Approfittando della divisa che indossava, per mesi avrebbe violentato un bimba di soli 4 anni, facendosela consegnare dalla madre e minacciando la donna, immigrata e senza documenti, di rispedirla nel Paese di origine nel caso avesse parlato. Per questo un agente di polizia dell'ufficio dello sceriffo della contea di Bexar, nello stato del Texas, il 47enne Jose Nunez, è stato arrestato dai suoi stessi colleghi con l'accusa di violenza sessuale aggravata su minore. La terribile vicenda è emersa solo quando la donna ha deciso finalmente di ribellarsi ed ha portato la piccola in una caserma dei vigili del fuoco della zona, raccontando l'accaduto. La svolta quando la donna ha capito che la piccola soffriva di dolori fisici a seguito dei terribili abusi a cui era costretta e ha deciso di denunciare tutto nonostante rischiasse di essere rispedita in Messico.

"I dettagli del caso sono francamente strazianti, inquietanti, disgustosi e irritanti allo stesso tempo", ha detto lo sceriffo della contea di Bexar, Javier Salazar, aggiungendo: "Questo sospettato ha sfruttato a suo vantaggio la divisa per mettere paura alla madre della bimba e convincerla che sarebbe stata deportata se avesse riferito degli abusi". Dopo la denuncia, il dipartimento ha chiesto comunque la protezione della madre e della piccola  in attesa dell'esito delle indagini sul caso. "Non so se si rivolgesse di proposito alla comunità di immigrati senza documenti della zona ma sicuramente la cosa interessante è la vulnerabilità di quella comunità perché meno adatta a segnalare le cose" ha detto Salazar. Dopo le nuove politiche in tema di immigrati in Usa, da tempo nel Paese si denuncia la debolezza di queste persone di fronte a reati di sfruttamento perché preferiscono non andare dalle forze dell'ordine per paura di essere rimandate indietro. Le indagini sul 47enne intanto proseguono per capre se possa essersi comportato in modo simile anche con altre persone, approfittando dei bambini e della disperazione delle loro famiglie nei suoi anni di carriera.