Almeno 30 persone sono rimaste uccise oggi 6 gennaio a seguito del crollo avvenuto in una miniera d'oro nel nord-est dell'Afghanistan, in quella che è l'ultima tragedia a colpire il Paese mediorientale già devastato dalla guerra. Altre sette persone sono rimaste feriti nell'incidente nel distretto di Kohistan nella provincia di Badakhshan, secondo quanto affermato dal governatore distrettuale Mohammad Rustam Raghi ha detto all'Afp.

Stando alle ricostruzioni, gli abitanti del villaggio avrebbero scavato un pozzo profondo 60 metri in un letto del fiume per cercare l'oro. Si trovavano all’interno della buca quando le mura sono crollate. Le cause dell’incidente non sono ancora ben chiare, ma il portavoce del governatore provinciale, Nik Mohammad Nazari, ha detto che i minatori “non erano professionisti”. "Gli abitanti del villaggio sono stati coinvolti in questo business per decenni con il governo che non ha mai avuto alcun controllo su di loro", ha detto Nazari. "Abbiamo inviato una squadra di soccorso nell'area, ma gli abitanti dei villaggi hanno già iniziato a rimuovere i corpi dal luogo della tragedia" ha aggiunto.

Le frane sono frequenti nelle province montane del nord dell'Afghanistan.