La sua storia e la sua foto, insieme a quella degli altri suoi amici a quattro zampe, aveva fatto il giro del web dopo che il negozio Ikea di Catania li aveva adottati tutti permettendo loro di dormire tra i mobili in esposizione. Così ora la scomparsa di Bull, uno dei cani randagi diventati simbolo dello store etneo , non poteva certo passare inosservata. Centinaia infatti sono stati i commenti  alla scomparsa del vecchio cagnone la cui foto su un tappeto del negozio che dormiva beato tra i mobili era stata condivisa migliaia di volte nel novembre  scorso quando durante a causa del maltempo sula Sicilia il negozio offrì riparo a quei randagi che bazzicavano da tempo nel parcheggio del centro commerciale.

 

Del resto la sua mansuetudine che permetteva a tutti anche di accarezzarlo aveva contribuito a renderlo quasi una mascotte. Il randagio, che aveva circa 13 anni, non ha retto all'ennesimo problema di salute che lo ha colpito. "Eri grande e buono, ci mancherai" ha scritto qualcuno. "Facevano sentire a casa, sembrava un enorme peluche" ha ricordato gualche altro cliente dello store. "Ha superato avvelenamenti, ansie umane che lo volevano al sicuro, freddi inverni e torride estati. Ha saputo farsi accettare laddove aveva deciso di vivere, nel parcheggio e all'interno dell'Ikea di Catania, contrattando avanzi di pizza e panini con i clienti dello store, nonostante non gli mancasse di certo il cibo e ci fosse qualcuno che con discrezione si prendesse cura di lui, come solo le buone amiche sanno fare. Ho avuto l'onore di incontrarlo, e mi è bastato vederlo per pochi minuti per imparare da lui cose importanti. Credo che siamo in tanti a doverlo ringraziare" ha confermato un'altra utente sui social.