È morta a Roma giovanissima, a 54 anni, dopo lunga malattia, la storica dell'arte Lea Mattarella. Curatrice di diverse mostre d'arte e docente all'Accademia di Belle Arti, era nipote del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che dopo il tradizionale discorso di fine anno ha ricevuto dunque la tragica notizia. Lea era figlia di Antonino Mattarella, fratello del Capo dello Stato. A uccidere Lea Mattarella è stata una lunga malattia. Sapeva di essere malata da tempo, tuttavia lo stato di degenza non le ha impedito di occuparsi, fino alla fine, della sua grandissima passione, la storia dell’arte. L'ultimo contributo di Lea Mattarella, prima di morire, la settimana scorsa con un articolo su Robinson, inserto culturale de La Repubblica, di cui era una collaboratrie.

Docente all'Accademia di Belle Arti di Roma (e prima a Palermo, Macerata, L'Aquila, Milano, Torino e Napoli), collaboratrice di Stampa e Repubblica (domenica è apparso il suo ultimo articolo), curatrice di innumerevoli mostre di successo, era stata insieme a Miriam Mafai l'artefice dell'esposizione del 2011 al Vittoriano di Roma "Le donne che hanno fatto l'Italia" per il 150° anniversario dell'Unità. Lascia il compagno Giangiotto Borrelli e la figlia Ottavia.

I funerali della apprezzatissima storica dell'arte sono fissati per mercoledì 3 gennaio, a mezzogiorno, nella Chiesa degli Artisti di Roma, città nella quale aveva scelto di vivere, con il compagno Giangiotto Borrelli, storico dell’arte, e l’amata figlia Ottavia.