cordella
in foto: enrico cordella

Si sono svolti oggi pomeriggio ad Acireale i funerali di Enrico Cordella, il 24enne siciliano che il 24 febbraio scorso un'onda aveva trascinato in mare insieme alla fidanzata Margherita D'Agata e all'amico Lorenzo Quattrocchi. I tre erano a bordo di una Fiat Panda sbalzata in acqua dalla violenza di una mareggiata al porticciolo di Santa Maria la Scala. I tre giovani si trovavano sul molo all'interno della vettura, trascinata in mare dalla furia delle onde. I corpi di Margherita e Lorenzo furono ritrovati il giorno dopo l'accaduto, mentre è stata necessaria un'ulteriore settimana di ricerche affinché anche Enrico potesse essere ritrovato.

Dopo la sospensione delle ricerche da parte delle autorità, il sacerdote di Santa Maria la Scala, don Francesco Mazzoli, aveva lanciato un appello ai pescatori e ai sommozzatori della zona affinché si mettessero alla ricerca del corpo disperso in mare. A quell'appello avevano risposto tantissimi volontari e sono stati proprio tre sub amatori di Santa Maria la Scala a rinvenire il cadavere del ragazzo incagliato in uno scoglio a tre metri di profondità.

I funerali sono si sono svolti in una chiesa strapiena, e a celebrarli è stato il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo. Don Francesco, intervenuto nel corso dell’omelia, ha ricordato come tutta la comunità si sia data da fare per ritrovare Enrico e consegnarlo ai genitori, ai suoi fratelli e ai suoi nipoti: "L’esperienza di questi otto giorni segna un cambiamento virtuoso". E ancora: "La solidarietà nello stare vicino alle famiglie, coi gesti più umani e confortevoli, il cercare Enrico giorno e notte fino a trovarlo donando il nostro tempo e i vari appelli con le richieste di aiuto ci hanno aperto al dono dell’elemosina". Per finire il parroco di Santa Maria la Scala ha parlato del rapporto che legava Enrico a Margherita, prossimi al matrimonio: "Enrico, Margherita e Lorenzo resteranno vivi in eterno. Dio benedica le nozze di Enrico e Margherita, insieme a Lorenzo testimone". E infine: "Nuota verso il paradiso, Enrico".