In queste ore l'immagine del poster dell'edizione 2019 del Lucca Comics & Games (dal 30 ottobre al 3 novembre) sta facendo il giro del web. Ad indignare gli utenti l'utilizzo da parte dell’autrice di immagini protette da copyright. L'immagine, che si associa al tema scelto per quest’anno, "Becoming Human", ritrae il bacio tra una donna e un androide all’interno del Teatro del Giglio di Lucca, ed è stata realizzata da Barbara Baldi, premiata nel 2018 come Miglior Disegnatrice con il Gran Guinigi di Lucca e con il Premio Micheluzzi di Napoli. A far scattare la polemica proprio l’ambientazione del teatro e il braccio dell’androide, che, secondo gli utenti, sarebbero stati presi da altri disegni. L'organizzazione della fiera del fumetto, però, ha prontamente risposto difendendo la Baldi e specificando che si tratta di un'opera di "photobashing" (inserimento e rielaborazione di un elemento grafico), assolutamente lecita in quanto l'autrice era in possesso dei diritti d'autore.

Accuse di plagio sul poster del Lucca Comics & Games 2019

Qualcuno ha mosso accuse di ricalco, qualcun altro di furto. Gli elementi incriminati del poster sarebbero una foto del Teatro del Giglio e delle illustrazioni del 3D concept artist Vladislav Ociacia. In rete è nato un dibattito sull'uso dei riferimenti fotografici da parte dei disegnatori, amplificato da un articolo di Bleeding Cool che ha sottolineato le analogie tra il poster della Baldi e le opere originali. Anche l'organizzazione del Lucca Comics & Games ha deciso di intervenire spiegando in un articolo in cosa consiste la pratica del "photobashing", in cui si parte da una foto già esistente e la si modifica fino ad ottenere qualcosa di completamente diverso. Tutto lecito quando si è proprietari di quella foto o se ne sono pagati i diritti agli autori. Poi, ha elencato tutta una serie di riferimenti volutamente presenti nel poster:

Barbara Baldi ha realizzato un poster intriso di ricerca in grado di tornare alle origini: Il Teatro del Giglio, sede delle conferenze del primo Salone di Lucca nel 1966 e centro delle attività culturali del Festival, è lo scenario di questa bellissima immagine che mostra un bacio fra un essere umano e un androide davanti alla platea del pubblico di Lucca. L’artista non ha realizzato solo un’immagine, ma un vero e proprio racconto d’amore che incarna appieno il senso del tema Becoming Human. Un manifesto visivo ma anche un manifesto di intenti: il Festival come luogo analogico in cui interrogarsi su cosa significhi essere umani. Il poster 2019 è quindi un oggetto ibrido, nella tecnica e nelle intenzioni, un’illustrazione che cita la concept art e usa il photobashing, mescolando elementi fotografici a elementi illustrati digitalmente. Una tecnica tra collage e matte-painting, colma di easter eggs (più o meno immediate) da cogliere per capire il lavoro di ricerca che ne ha preceduto la realizzazione. Ecco dunque (spoilers ahead!) tutta una serie di riferimenti e citazioni da scoprire: dalla posa che cita il classico Bacio di Klimt alle scarpe Converse della protagonista, dai riferimenti alla tipografia fantascientifica di Ghost in the Shell e Blade Runner (con un redesign del classico font Stop di Aldo Novarese realizzato da Zetafonts) al mecha design di Chris Cunningham per All Is Full Of Love di Bjork (grazie anche ai rendering 3d di Vladislav Ociacia disponibili su Shutterstock). Per finire con lo sfondo, basato su una foto gentilmente concessa del Teatro Del Giglio di Lucca, su cui l’autrice ha lavorato con pennelli e textures digitali per modificare luci e carattere. E sempre grazie alle textures ecco apparire sulla pelle del volto dell’androide, il ben noto circolare labirinto di San Martino, uno dei simboli di Lucca.

Basterà questa spiegazione a fermare i commenti negativi degli utenti?