Accordo Pdl-Pd sulla legge elettorale, “i cittadini scelgano i rappresentanti”
Un accordo di massima è stato raggiunto oggi dai due più importanti partiti parlamentari sulla modifica della legge elettorale attualmente in vigore e sulla riforma istituzionale. L'annuncio è arrivato da una nota congiunta dei due gruppi a seguito dell'incontro avvenuto alla Camera dei deputati tra le due delegazioni di Pd e Pdl proprio per stabilire un punto di contatto tra le varie posizioni in merito al superamento del Porcellum. Pdl e Pd concordano sull'esigenza di "cambiare l'attuale sistema elettorale restituendo ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti" si legge nella nota, che dà finalmente un quadro più chiaro delle intenzioni del Parlamento in merito alla modifica della legge elettorale dopo la bocciatura dei referendum da parte della Consulta. L'incontro tra i rappresentanti del Partito Democratico e del Popolo della libertà è stato preceduto da un colloquio tra questi ultimi e la Lega per chiarire anche la posizione del Carroccio. Dopo i due appuntamenti l'ex Ministro La Russa ha fatto il punto della situazione, dichiarando che "la Lega è per le modifiche al Porcellum, mentre il Pd vuole una legge tutta nuova" e auspicando che alla fine "si possa arrivare ad una proposta comune condivisa".
L'OBIETTIVO E' MANTENERE UN SISTEMA BIPOLARE – Pd e Pdl puntano al "superamento del bicameralismo paritario, a ridurre il numero dei parlamentari, a rafforzare la stabilità di governo e il ruolo dell'Esecutivo" è scritto nella nota congiunta, che ribadisce anche la volontà dei due partiti di "mantenere un impianto tendenzialmente bipolare" nel sistema parlamentare italiano. Nonostante l'accordo di massima le posizioni sono ancora distanti, anche se tutti concordano sul superamento dell'attuale normativa soprattutto per quanto riguarda gli eletti, che dovranno essere i cittadini a scegliere e non essere nominati dall'alto nelle liste bloccate. Su quali parti della legge agire e in che modo è ancora tutto da discutere, ma Pd e Pdl si sono impegnati a studiare una modifica entro la fine della legislatura per andare alle elezioni già con il nuovo sistema. La Russa ha anche annunciato un accordo tra i due gruppi per accelerare l'iter delle riforme suddividendo i compiti tra Camera e Senato e l'avvio della riforma dei regolamenti parlamentari per la trasparenza del procedimento legislativo. Accordi che però dovranno essere accettati anche dagli altri partiti minori come ha detto Bersani, ma dalle prime notizie non sembra ci sia affinità con l'Idv, che con Antonio Di Pietro fa sapere di ritenere "pericolosi e oscuri per la democrazia questi incontri da sottoscala" e che non parteciperà a nessun incontro con il Pdl sulla riforma elettorale, ma solo a vertici consultivi con il Pd.