Un percorso visivo-tattile per gli ipovedenti, perché Michelangelo è di tutti. Finora la tomba di Papa Giulio II all'interno della Basilica di San Pietro in Vincoli a Roma era inaccessibile ai ciechi e agli ipovedenti per via di una cancellata di protezione che da oggi, in un certo senso, sparisce. Da qualche giorno, infatti, grazie all'intervento della Soprintendenza Speciale di Roma, è stato realizzato un percorso nella Tomba di Giulio II, all’interno della Basilica di San Pietro in Vincoli.

Per superare queste barriere, è stato realizzato un percorso visivo-tattile composto da plastici e modelli in scala, abbinati a pannelli esplicativi e a un codice QR che rende disponibili contenuti audio. Per la prima volta, dunque, un’opera monumentale di Michelangelo è resa accessibile ai ciechi e agli ipovedenti nel luogo stesso dove si trova. La tomba di Papa Giulio II è protetta da una piccola cancellata che unitamente alle grandi dimensione del monumento rende impossibile la fruizione alle persone con disabilità visiva.

Plastici e modelli sono realizzati in resina, materiale che consente di produrre oggetti resistenti e gradevoli  alla vista, e pensati per un utilizzo non solo tattile per ciechi e ipovedenti, ma con lo scopo di raggiungere ogni tipo di visitatore, con finalità divulgativa e formativa. Per la prima volta, competenze utilizzate in passato sui beni archeologici della Soprintendenza Speciale di Roma per dare piena accessibilità a siti e musei, sono state applicate a un ambito storico-artistico.

Il lavoro di ideazione e progettazione dell’allestimento è stato curato da professionisti nel settore dell’accessibilità museale, in uno spirito di collaborazione tra pubbliche istituzioni: coordinati dal responsabile del Servizio Educativo della Soprintendenza, Tiziana Ceccarini, hanno collaborato il Museo Statale Tattile Omero di Ancona, partner del progetto, e la Sapienza di Roma.