Strasburgo ha stabilito in una sentenza emessa oggi che il Paese elvetico deve chiarire a chi, per legge, è garantito l’accesso al suicidio assistito. La norma attuale non appare abbastanza chiara. La decisione dei giudici riguarda il ricorso di una donna.

La lotta contro il Morbo di Alzheimer avrà maggiori probabilità di successo grazie al lavoro della ricercatrice del dipartimento di Medicina dell'università di Verona Gabriela Constantin, che ha ottenuto un finanziamento europeo da 2,5 milioni di euro grazie al progetto ImmunoAlzheimer. La ricerca svelerà qual è il ruolo delle cellule del sistema immunitario, i globuli bianchi del sangue o leucociti, nella malattia di Alzheimer indagando nello specifico in che modo questi entrano nel cervello e contribuiscono al deficit di memoria nei pazienti con il morbo.

Le conseguenze della ricerca della dottoressa Costantin hanno il potenziale per essere rapidamente trasferite sul malato, dal momento che sono già in uso terapie anti-infiammatorie in grado di interferire con la funzione dei globuli bianchi e con la loro migrazione attraverso la parete dei vasi sanguigni. Il lavoro di ricerca del gruppo scaligero potrebbe dunque portare all'identificazione di terapie già testate sull'uomo da trasferire rapidamente anche a pazienti con Alzheimer. "Mediante l'utilizzo di tecniche avanzate di microscopia – ha spiegato Constantin – saranno identificati nuovi meccanismi molecolari che controllano la migrazione dei leucociti attraverso la parete dei vasi sanguigni cerebrali".  ImmunoAlzheimer è il terzo progetto Erc vinto da Constantin negli ultimi 5 anni e tutti i tre finanziamenti sono stati incentrati sulle malattie infiammatorie del cervello. Constantin è stata la prima donna in Italia a ricevere nel 2003 il Premio Rita Levi Montalcini per gli studi condotti sulle malattie infiammatorie del cervello. Secondo Nicola Sartor, rettore dell'Università di Verona, "questo è uno dei casi in cui la parola eccellenza può essere spesa davvero a pieno titolo: ricevere un finanziamento dei fondi Erc, distribuiti dalla Comunità Europea a 277 progetti scientifici, dopo una selezione di circa 2000 domande provenienti da 29 paesi, significa essere riconosciuti fra gli scienziati migliori d'Europa".