L'ha trovata morta nel suo lettino, soffocata dal suo amato e inseparabile orsacchiotto di peluche. È passato esattamente un anno da quando la piccola Connie Rose, a soli 18 mesi di vita, è deceduta in un incidente che ha dell'incredibile in Scozia. La mamma, Dexy Leigh Walsh, 24 anni, che per prima ha scoperto il corpo della bimba senza vita, è tornata a parlarne, ancora in stato di choc, sia sui social che alla stampa locale per sensibilizzare altri genitori sull'importanza di tenere al sicuro i propri figli, "affinché la morte della mia bambina non sia stata vana". Era il 6 marzo dello scorso anno quando si è verificata la tragedia.

Dexy aveva ammesso di usare i peluches per impedire che la figlia nel sonno sbattesse la testa contro il muro. La bimba però mentre dormiva deve essersi girata e mettendo la faccia contro il pupazzo è andata in crisi respiratoria, morendo soffocata. Quando è andata a svegliare Connie, non c'era più nulla da fare: ha provato con le manovre di rianimazione ma la bimba non era minimamente reattiva. Allertati soccorsi, i sanitari non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso. "Ho incolpato a lungo me stessa per quello che è successo. Non mettete nulla sul letto dei vostri figli, per favore – ha scritto sui social la donna nel primo anniversario della morte di Connie -, anche se pensate che possano essere utili. Lasciateli vuoti, spostate tutto perché potreste ritrovarmi come me ad avere il più grande rimpianto della vita. Vogliamo cogliere l'occasione di questa ricorrenza per rilanciare una campagna avviata tempo fa per sensibilizzare i genitori sui rischi che si corrono facendo dormire i proprio figli vicino ai peluche. Se servirà a salvare altre giovani vite, allora quello che è capitato a noi non sarà stato vano. Era la nostra principessa, ci manca terribilmente".