Prima l'ha drogata con la metanfetamina, poi l'ha violentata. Un uomo di 37 anni sieropositivo è stato accusato di aver abusato di una ragazza di soli 17 anni, che è stata così contagiata dal virus. È successo al Melbourne, in Australia, nel 2017, ma soltanto nei giorni scorsi l'aggressore si è presentato in un'aula di tribunale, dove è stato dichiarato colpevole di diversi reati, tra cui lesioni gravi e negligenza per aver fatto provare sostanze stupefacenti a un minore. Noor Panjshiri avrebbe portato la vittima nella sua casa di Dandenong, dove l'avrebbe costretta a fare uso di droghe prima di avere un rapporto sessuale con lei non protetto, non dicendole di essere malato e non facendo uso dei farmaci che il medico gli aveva prescritto per curarsi.

In una dichiarazione registrata, l'adolescente ha raccontato di essersi sentita male dopo l'incontro con Noor Panjshiri e di aver cominciato a vomitare e ad avere la febbre alta. Un mese dopo ha scoperto di avere l'Hiv. Come riporta la stampa internazionale, il medico che la prese in cura disse che era altamente probabile che la ragazza fosse stata infettata alla fine di giugno, quando si era verificata la violenza. Tuttavia, il 37enne, che all'epoca rifiutava anche qualsiasi trattamento per curare la malattia, continua a negare di aver avuto rapporti con la ragazza, che avrebbe contratto il virus da qualcun altro. Resta al momento in attesa della sentenza definitiva.