Caterina de' Medici nasceva esattamente 500 anni fa. Nella foto, in un ritratto realizzato da Corneille de Lyon.
in foto: Caterina de’ Medici nasceva esattamente 500 anni fa. Nella foto, in un ritratto realizzato da Corneille de Lyon.

Il 13 aprile 1519 nasceva, a Firenze, una delle donne più controverse della storia. Di lei è stato detto di tutto: circondata da dicerie che la volevano adepta della magia oscura, definita dai nemici “irritabile e divorata dalla gelosia” ed esempio perfetto di “machiavellismo” secondo altri, Caterina de’ Medici è stata uno dei personaggi più studiati, e forse meno capiti, degli ultimi cinquecento anni. Ed è proprio nel giorno del cinquecentenario della sua nascita che grazie ad un libro, edito da Rizzoli, possiamo capire qualcosa in più della sua misteriosa ed affascinante figura.

Caterina de’ Medici: una storia segreta

Un altro ritratto di Caterina, conservato presso il Museo del Louvre di Parigi.
in foto: Un altro ritratto di Caterina, conservato presso il Museo del Louvre di Parigi.

Caterina de’ Medici. Storia segreta di una faida famigliare” è stato pubblicato da Rizzoli nell’ottobre del 2018 nella collana Saggistica. Il libro, scritto da Marcello Simonetta, docente di Storia europea e Teoria politica a Parigi, ripercorre in modo nuovo e inaspettato la biografia della sovrana, mettendone in luce gli aspetti meno conosciuti, senza tralasciare la coerenza della ricostruzione storica e dei fatti che la videro protagonista indiscussa.

Con questo libro Simonetta conclude una sorta di trilogia ideale iniziata nel 2008 con “L’enigma Montefeltro” e proseguito successivamente con “Volpi e leoni: i misteri dei Medici”, che ha approfondito, unendo rigore storico ad una narrazione che non tralascia di valutare la sfera più intima e soggettiva dei protagonisti. Un’operazione necessaria, quando si parla di Caterina de’ Medici: dalla signoria fiorentina al regno francese, questa donna ha attraversato buona parte del XVI secolo caratterizzandone gli avvenimenti principali, e divenendo una delle figure più importanti dell’epoca.

Rimasta orfana di entrambi i genitori, all'età di quattordici anni Caterina viene data in sposa ad Enrico di Valois e, nel 1536, diventa regina di Francia. Lo scandalo, collegato alle sue “umili” origini, e le maldicenze circa la sua voglia di potere e ricchezza (oltre al pregiudizio dato dal suo essere italiana), la accompagneranno per tutta la vita: anche quando, morto Enrico II, Caterina diventerà di diritto regina reggente del regno francese. La più degna erede del machiavellismo: così venne dipinta dalle generazioni successive.

Il libro di Simonetta, ripercorrendo le vicende principali del suo regno, ricostruisce una figura altra: forte, molto più complessa di quello che si è sempre pensato e soprattutto, degna del potere che le spettava di diritto. Si tratta di una storia romanzata, che però non tralascia l’obiettività di alcuni fatti storici fondamentali nella vita della sovrana: dal suo rapporto con la famiglia Medici alle guerre di religione che sconvolsero la Francia durante il suo regno, passando per gli intrighi amorosi, il rapporto con la politica italiana e la memoria di una figura storica fondamentale.