Che i social media e la ricerca digitale siano diventati una prerogativa sull'agenda dei decisori politici del mondo intero è un fatto da tempo noto: solo Facebook ha festeggiato nei giorni scorsi i due miliardi di iscritti, e Twitter segue subito dopo con i suoi 500 milioni di utenti, contribuendo così a rivoluzionare il mondo della comunicazione e dell'informazione, sempre più legata ai 140 caratteri dei tweet. In questi giorni, però, a Varsavia, si compie un passo ancora più decisivo in questa direzione. Dal 6 al 7 luglio, infatti, la Capitale polacca ha ospitato il 360/OS Open Source Summit, il primo vertice internazionale che riunisce giornalisti, attivisti ed esperti di politica per discutere insieme e trovare soluzioni per sfruttare al meglio il potere delle piattaforme Open Source, i social media e il monitoraggio sulle cosiddette fake news.

Tutti i partecipanti assisteranno a corsi di formazione dal vivo sulle ultime tecnologie di ricerca Open Source. All'evento, che si è svolto ai margini del Global Forum dell'Atlantic Council. Non solo personalità del mondo della politica – dalla Presidentessa Croata, al Consigliere per la cybersecurity del Presidente Trump Rudolph Giuliani, passando per Maria Luisa Catambrone del Moas – ma anche i principiali giornalisti Wall Street Journal, Cnn, Washington Post, etc…

L'obiettivo del Summit, infatti è soprattutto quello di creare una rete di monitoraggio sulla veridicità delle notizie diffuse attraverso i canali digitali. Li hanno chiamati #DigitalSherlocks, un esercito di detective da tastiera e smartphone con il compito di stanare le fake news, documentare gli abusi dei diritti umani, segnalare in tempo reale gli eventi globali e costruire una vera e propria alleanza digitale in tutto il mondo. Non è un caso che tra gli organizzatori di 360/OS compaia anche Maksymilian Czuperski, direttore del "Digital Forensic Research Lab" dell'Atlantic Council di Washington, meglio conosciuto come il cacciatore per eccellenza delle bufale.

Dalla propaganda russa ai #macronleaks ma anche Aleppo e l'abbattimento del volo Mh 17. Sono stati tanti i temi della due giorni di dibattito che ha visto impegnati e coinvolti i principali giornalisti d'inchiesta del mondo. Non si è parlato solo di temi generici ma anche di strumenti concreti decriptare le migliaia di fonti in provenienza dal web. Una sfida necessaria per recuperare credibilità agli occhi dei lettori che sono sommersi da notizie spesso contrastanti tra loro. Una sfida che è il cuore del futuro dell'informazione