Succede spesso che, in anni politicamente difficili come questi, la risposta della buona politica arrivi dai piccoli Comuni.  In Italia esistono  5683 piccoli Comuni: tra di essi c'è Villaurbana in provincia di Oristano, una cittadina dell'entroterra sardo che conta poco più di 1700 anime. Recentemente, su Fanpage.it abbiamo raccontato di Mauro Riccioni, sindaco di Gagliole (Macerata) che ha  rinunciato all'indennità per sostenere il welfare del suo piccolo comune. A Villaurbana, invece, il sindaco Antonello Garau ha rinunciato all'indennità e ai rimborsi spese per permettere la realizzazione della piscina comunale. Non solo lui: anche la sua giunta e i consiglieri di maggioranza hanno fatto la stessa scelta. "Era la mia promessa già dalla campagna elettorale – racconta a Fanpage.it – Il mio paese dista una quarantina di chilometri dal mare e nel 2011, all'inizio del mio secondo mandato, ho pensato di rinunciare all'indennità per poter realizzare una piscina per i bambini". Con questi soldi, circa 125mila euro, è stato acceso un mutuo e costruita la piscina per i bambini.

Sono tanti, i problemi dei piccoli Comuni: innanzi tutto la carenza di lavoro e il conseguente spopolamento, spiega Garau, che generano un effetto a catena nefasto per la qualità della vita. Troppe tasse, sempre meno trasferimenti da Governo e Regione, poca autonomia decisionale: nonostante questo, qualcosa si può fare. "Durante il mio primo mandato – spiega – Abbiamo realizzato il parco eolico più grande d'Italia, riuscendo a portare nelle casse del Comune 300mila euro che abbiamo impiegato nel sociale. Quest'anno, poi, abbiamo costruito un parco fotovoltaico e anche da qui potremo ricavare risorse da reinvestire per la comunità".  Il segreto, per il sindaco Garau, sta "nell'amministrare con trasparenza; in questo modo, nei piccoli comuni si possono addirittura ridurre le tasse. Noi non facciamo pagare l'Imu sulla prima casa a nessuno e abbiamo ridotto la Tares del 50 per cento, proprio grazie al parco fotovoltaico". Nonostante i problemi, il sindaco non getta il peso interamente sulle istituzioni centrali. E si prende la soddisfazione di dire loro che "la politica non può continuare a essere solo interesse personale. Mi ritengo una persona fortunata, mi ritengo appagato e mi piacerebbe restituire un po' di quello che la mia comunità mi ha dato per chi ha più bisogno. Questo è il motivo per il quale ho deciso di rinunciare all'indennità".