11:56

Venne il giorno in cui a New York decisero che non si poteva più fumare a Central Park

Da lunedì a New York City è in vigore il divieto di fumare in parchi, spiagge, campi da golf, stadi: il provvedimento, destinato a far discutere, è motivato dalla volontà dell'amministrazione di garantire ai newyorkesi una maggiore qualità della vita.

Venne il giorno in cui a New York decisero che non si poteva più fumare a Central Park.

Una passeggiata al parco, il sole che accarezza la pelle e una sigaretta: la giornata tipo di un fumatore che abbia voglia di rilassarsi, potrebbe essere pressapoco questa. O meglio, poteva essere questa. Per i fumatori newyorkesi, infatti, da ieri è scattato il divieto di fumare all'aperto, nei luoghi pubblici.  Da lunedì niente più sigaretta al parco, in spiaggia, in piazza, nelle aree pedonali, porticcioli, campi da golf e stadi. Già, nel Paese che ha fatto della libertà la propria bandiera, da oggi in poi i fumatori potranno dedicarsi al vizio/piacere del fumo (quasi) soltanto in privato.

Anche se proprio non ce la fate a restare senza fumare, non vi resta altro che rassegnarvi: un “boccone” di tabacco, infatti, potrebbe costarvi fino a 50 dollari di multa; una sanzione che potrà essere emessa soltanto dai 200 ufficiali dediti al pattugliamento dei parchi. Questo è quanto hanno dichiarato i lunedì i funzionari del Dipartimento sui Parchi: “Il nuovo divieto di fumo è una regola sulla qualità della vita che in primis bisogna applicare su sé stessi. Contiamo sul rispetto di questa regola da parte di tutti i newyorkesi, come succede già per altre regole sulla qualità della vita.I poliziotti dei Parchi, che garantiscono la qualità della vita nei nostri parchi e le spiagge, possono emettere multe a coloro che non rispettano le regole  dei parchi, e quando è possibile istruiranno e consiglieranno prima di intraprendere ulteriori azioni, una volta accertato la conformità alla legge.”

Sembra essere un provvedimento severo ed estremamente proibitivo, ma è sicuramente, come dice Thomas Farley, commissario della salute di New York City in primo luogo una regola da applicare su sé stessi. Il fine è quella di garantire ai cittadini una maggiore qualità della vita, che si ottiene anche attraverso la drastica riduzione dell'esposizione al fumo passivo.  A tal proposito, anche il sindaco di New York City, Micheal Bloomberg, ha accolto con entusiasmo il provvedimento: “Ora i nostri spazi pubblici saranno non solo più piacevoli ma anche più sani, più pulito e più belli. Sappiamo tutti che il fumo è mortale, ma il fumo passivo rappresenta un pericolo grave allo stesso modo per la salute pubblica. L'abbassamento del tasso di esposizione al fumo passivo è un passo importante per rendere la nostra città sana

Prima di oggi, il fumo era vietato soltanto nei locali chiusi, secondo quando aveva previsto una legge del 2003; contestualmente a tale divieto a New York negli anni dal 2002 al 2009  il numero dei fumatori è calato del 27%.  Ad ogni modo, il provvedimento è destinato a far discutere: nonostante alcuni cittadini credano che un tale divieto sia eccessivamente restrittivo, secondo altri, si tratta di un provvedimento ideale per proteggere i bambini e la loro salute. Intanto, per chi proprio non riesce a stare a secco di tabacco restano sempre i marciapiedi cittadini, che al momento non coinvolti dal divieto.

STORIE INTERESSANTI
cronaca Arrestato il killer della studentessa italiana uccisa ad Harlem. Ex fidanzato della vittima, avrebbe già confessato il delitto.

cronaca Continuano le indagini per l'omicidio di Rita Morelli, studentessa italiana che viveva a New York. Diramato l'identikit, è stato escluso dalla lista il primo fermato. Si cerca tra le conoscenze della vittima.

cronaca Uccisa con tre coltellata una 36enne italiana a New York. Il movente più accreditato è quello della rapina. Da venti anni non c'erano vittime italiane nella Grande Mela.
segui fanpage su twitter    
STORIE DEL GIORNO
FANPAGE D'AUTORE
Il processo di democratizzazione nella Repubblica Democratica del Congo rischia un deludente passo indietro

Il ritratto in fotografia: approcciarsi al soggetto, accorgimenti, consigli.

Il Ministero per i Beni e le attività culturali presenta Cultura Italia, il nuovo portale sulla cultura italiana. Nuova veste grafica e motore di ricerca open source. Farà la fine di Italia. it?
ALTRE STORIE