Usa: Scarcerata dopo 22 anni nel braccio della morte

Immagine
Debra Milke era accusata di aver commissionato l’omicidio del figlio di quattro anni. La corte federale ha dichiarato l’inesistenza di prove tangibili che assicurino la sua colpevolezza.

Uno dei più gravi errori giudiziari della storia americana. E' la storia di Debra Milke, 48enne americana rinchiusa nel braccio della morte nello stato dell'Arizona per ben 22 anni, che presto tornerà in libertà . La donna nel 1991 fu accusata di aver commissionato l'omicidio del figlio Christopher di quattro anni e per questo giudicata colpevole. A nulla  sono valse in tutti questi anni le sue rimostranze contro l'ispettore incaricato di indagare sul caso e la stessa corte del processo che non volle ascoltare le sue parole. Debra Milke, che si è sempre dichiarata innocente, ha sostenuto in questi anni che gli uomini incaricati dell'inchiesta le avrebbero negato i più basilari diritti di difesa, estorcendole anche la confessione e fabbricando prove false. Nel marzo di quest'anno finalmente la Corte d'appello federale le ha dato ragione dichiarando l'inesistenza di prove tangibili che provino la sua colpevolezza, e della sua presunta confessione di cui non vi è traccia registrata. Come rivelano i media locali le autorità dell'Arizona ora stanno cercando di trovare un accordo proponendo alla donna di accettare di essere rilasciata immediatamente senza essere dichiarata innocente, facendo risparmiare allo Stato un risarcimento milionario per 22 anni trascorsi dietro le sbarre.

16 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views