in foto: Diana Rodriguez–Martin, 43 anni (NYPD).

Ha ucciso la moglie colpendola alla gola, ha smembrato il suo corpo e lo ha gettato in un cassonetto. Ha poi nascosto l'omicidio dicendo in giro che la donna si era allontanata con il loro cane. L'ultima, tragica storia di violenza domestica e femminicidio arriva direttamente da Brooklyn, New York, dove la polizia ha incastrato Phillip Martin, 42 anni, accusato di omicidio e occultamento di cadavere della sua coniuge, Diana Rodriguez-Martin, 43. Gli agenti erano stati allertati alla fine della scorsa settimana dai familiari della donna, preoccupati dalla sua scomparsa.

Agli inquirenti, il marito aveva raccontato che la donna si era allontanata da qualche giorno insieme al loro cane, ma la sua versione non li ha convinti, così, incalzato dalle domande, Martin ha dovuto confessare il delitto, dichiarando infine di essersi disfatto del corpo gettandolo in un cassonetto sulla Bedford Avenue, a Brooklyn. Ma il cadavere di Diana non è stato ancora ritrovato. Secondo una prima ricostruzione, pare sia stata colpita con un martello e fatta a pezzi con una sega.

Ciò che più sconvolge i cari della vittima è il fatto che Diana più volte in passato si era rivolta alla polizia per paura che il marito potesse farle qualcosa di male. Il loro era infatti un matrimonio tutt'altro che tranquillo. Negli ultimi anni l'uomo era stato denunciato otto volte per violenza domestica ed entrambi erano stati arrestati per due volte in seguito alle denunce del coniuge.