Nel 2010 in Italia circa un pensionato su due ha percepito un reddito mensile non superiore ai mille euro, lo rivela l'Istat nel rapporto sui beneficiari dei trattamenti pensionistici pubblicato oggi. In media i pensionati italiani nel 2010 hanno incassato 15.471 euro all'anno ma la situazione tra le varie categorie resta enormemente differente. Se si guardano i dati nel dettaglio infatti a non superare la soglia dei mille euro è ben il 45,4% dei 16,7 milioni di pensionati italiani che sono la somma dei quelli che non arrivano nemmeno a 500 euro mensili, il 14,4%, e quelli che percepiscono un trattamento compreso tra cinquecento e mille euro, per un totale di 7,6 milioni di persone.

Aumenta la spesa ma cala l'incidenza sul Pil – Secondo i dati raccolti dall'Istituto di statistica nazionale nel 2010 lo Stato ha speso 258 milioni e 477mila euro per erogare i trattamenti pensionistici, una spesa in aumento dell'1,9% rispetto all'anno precedente ma in lieve flessione per incidenza sul Prodotto interno lordo rispetto al 2009. Ad assorbire questi costi per il 71% sono le pensioni di vecchiaia, mentre per quelle ai superstiti va via il 14,9%, infine per quelle di invalidità il 4,5%.

Le donne sono quelle con un assegno medio inferiore – In questa netta distinzione tra pensionati, tra i più sfavoriti le donne, il 53% dei pensionati, che in media portano a casa assegni di importo pari a 12.840 euro contro i 18.435 euro degli uomini. Le pensionate che ricevono un importo inferiore ai mille euro sono infatti pari al 54,9% delle donne mentre tra gli uomini la percentuale scende al 34,9%, testimonianza di un mercato del lavoro nel passato molto sfavorevole verso le donne. Stesso discorso valido per la ripartizione geografica delle pensioni erogate, per la quale si evince una differenza sostanziale tra il numero dei pensionati del nord Italia, il 47,9%, e quello del Sud, il 31,6%, mentre al centro va il restante 20,5%.

Quasi un terzo dei pensionati ha meno di 65 anni – Dai dati Istat infine arriva la fotografia  dell'età dei pensionati italiani che per il 48,5% hanno un'età compresa tra 65 e 79 anni, mentre il 22,3% ne ha più di 80, resiste ancora una parte di quei baby pensionati che percepiscono un assegno mensile con meno di 65 anni e che rappresentano il 29,1% dei pensionati totali.