Dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale lo scorso 30 dicembre, il Decreto Milleproroghe si appresta a tornare il Aula per la definitiva conversione in legge entro il 28 febbraio. Il Milleproroghe, così chiamato per convenzione giornalistica, è sostanzialmente un decreto legge consuetudinario che contiene numerose disposizioni, relative a svariate materie, volte a prorogare alcune scadenze previste da altre leggi già esistenti. Nel Milleproroghe 2017 sono contenute un centinaio di disposizioni, che prevedono, per esempio, la sospensione del pagamento delle rate dei mutui sugli edifici distrutti o resi inagibili dalle scosse e sulle attività commerciali ed economiche svolte nelle zone del Centro Italia colpite dal sisma per tutto l'anno 2017, sei mesi di proroga per l'obbligo di installazione delle termovalvole, la proroga di un anno per i contratti dei 40mila precari della Pubblica Amministrazione, in deroga alla riforma del lavoro targata Renzi, la proroga di tre anni per l’accesso in terza fascia anche ai docenti non abilitati e molte altre disposizioni.

Nel corso dell'iter legislativo per la conversione in legge, però, il Milleproroghe può subire sostanziali modifiche introdotte dalla presentazione di vari emendamenti in commissione Affari Costituzionali. In particolare, nella specifica commissione di Palazzo Madama, sono stati presentati vari emendamenti dedicati a Sanità, Terremoto, Istruzione, Pubblica Amministrazione ed editoria per un totale di 1200 circa, tra cui uno, proposto dal senatore Ugo Sposetti del Partito Democratico, che prevede l'estensione della Cassa Integrazione prevista per gli ex dipendenti dei partiti politici per un altro anno. L'emendamento risulta essere stato approvato a larga maggioranza.