Il terremoto in Giappone di 8.9 gradi sulla scala Richter è uno dei cataclismi più violenti degli ultimi 150 anni. L'epicentro del sisma è stato in pieno oceano Pacifico e dopo la scossa si è generato un impressionante Tsunami con onde alte 10 metri che hanno investito la prefettura di Miyagi, penetrando nell'entroterra per oltre 5 km. Ma l'onda anomala non cessa la propria corsa nell'oceano e l'allerta Tsunami viene diramata in mezzo mondo: dalle Filippine agli Stati Uniti, passando per la Russia e l'Alaska.

Lo Tsunami viaggia a velocità impressionanti e si propaga con violenza in tutto l'oceano Pacifico. La scossa avvenuta alle ore 06:46 (ora italiana) a largo delle coste giapponesi, di magnitudo 8.8 sulla scala Richter con epicentro a 130 km dalla terra ferma fa innalzare lo Tsunami che dopo poco si è abbattuto sulla cittadina di Sendai. Le Filippine saranno colpite dopo circa sei ore, cioé in questi momenti, assieme ad alcune isole della Russia. Dopo nove ore (verso le 15 ora italiana) l'onda anomala raggiungerà le coste della Nuova Zelanda, l'Alaska e il Canada.

Lo Tsunami giungerà negli Stati Uniti dopo circa 12 ore dal sisma, cioé verso le 18 del pomeriggio qui in Italia. Dopo 15 ore il fronte arriverà sulle coste del Messico, mentre qui saranno le 21. In nottata, cioé dopo 18 ore (verso la mezzanotte italiana) lo Tsunami si abbatterà sulle coste del sud America.

Nonostante la lunghezza delle onde, gran parte della potenza del sisma calerà a breve. Si prevedono onde alte 2 metri alle isole Hawaii, un metro e mezzo negli Stati Uniti e poco più di un metro nel sud America.