Sul web si trova di tutto
1. Presentazioni: chi sei?
@Einaudieditore: Sono il bot di Einaudi, una Casa editrice che fa cultura in Italia dal 1933 e cerca di farla anche al tempo dei nativi digitali.
@FaziEditore: La Fazi è nata a Roma nel ‘94. È passione per la scrittura tutta, italiana e straniera: poesia, narrativa, saggistica. È editoria a tutto tondo.
@Isbnedizioni: Casa editrice nata nel 2004, ama la cultura pop e pubblica narrativa, saggistica e varia. Il sito è www.isbnedizioni.it
Credo che ascoltare, informare, condividere e coinvolgere siano priorità per chi vuol fare cultura
2. Perchè una casa editrice sui social network? 

@Einaudieditore: Credo che ascoltare, informare, condividere e coinvolgere, non necessariamente in quest'ordine, siano priorità per chi vuol fare cultura.
@FaziEditore: Essere sui social network significa ascoltare ancora più attentamente quello che i lettori hanno da dire. È scambio tra voci, tante e diverse.
@Isbnedizioni: Per essere vicini ai lettori, per avere feedback, per fare PR e marketing diretto, per intavolare conversazioni, per divertirsi e fare brand.
3. E perchè proprio Twitter?
@Einaudieditore: Perché su Twitter succedono le cose, le discussioni sono interessanti, Borges e Pavese stanno tra i Trenditopi e i troll vengono cacciati.
@FaziEditore: Twitter è aumentare consenso e reputazione, è frequenza di aggiornamento, è buzz, è attività di customer service.
@Isbnedizioni: Sono sincero. Il primo social è stato fb, seguito da anobii. ma poi twitter mi è sembrato quello + utile e intelligente per parlare di libri
4. Com'è stato l'inizio? Adattarsi ai 140 caratteri, scoprire il social, ecc…
@Einaudieditore: L'inizio lo ricordo soprattutto per l'horror vacui che provai vedendo la scritta 0 follower.
@FaziEditore: È una sfida “dì quello che vuoi ma fallo in 140 caratteri”, è un limite che aiuta a non perdersi in chiacchiere, un allenamento alla sintesi.
@Isbnedizioni: Twitter è semplice e intuitivo, adattarsi ai 140 caratteri è stato difficile solo all’inizio, ma ora ho acquistato il dono della sintesi.
Siamo nuovi, ma attenti al lavoro dei più bravi e dei più “anziani”
5. 

@Einaudieditore: E ora sono passati due anni dal primo tweet: citava Khaled Hosseini su libri, diritti delle donne e Islam, e ne sono seguiti altri 12.000.
@FaziEditore: L’account creato nel novembre 2009 è seguito con costanza solo da maggio 2011. Siamo nuovi, ma attenti al lavoro dei più bravi e dei più “anziani”.
@Isbnedizioni: Da febbraio 2010 abbiamo twittato più di 3000 volte, seguiamo 415 account e abbiamo + o – 2600 followers. E continuiamo a crescere!
6. È facile relazionarsi al popolo di Twitter?
@Einaudieditore: Detesto l'espressione “popolo di”, ma credo che la fiducia delle persone che ti seguono sia il solo capitale che hai e non devi sprecarlo.
@Isbnedizioni: Il più delle volte sì. Mi sembra sia un pubblico più attento, curioso e aperto al dialogo. E tra hashtag e #FF ci si diverte tanto.
@FaziEditore: Sì, con menzione (@) e messaggio privato (MD) si hanno a disposizione gli strumenti per rivolgersi direttamente all'utente desiderato.
Tra ebook e web 3.0 credo che siamo solo all’inizio
7. 

@Einaudieditore: Internet non fa male ai libri e non ci sono più le mezze stagioni ;-)
@FaziEditore: Leggere in rete di un libro può stuzzicare curiosità, suscitare desiderio e spingere all’acquisto. Internet è un alleato e non un nemico.
@Isbnedizioni: Non può che favorirlo, rendendo l’esperienza di lettura sempre più completa – e tra ebook e web 3.0 credo che siamo solo all’inizio.
8. Sui social è facile prendere parte a discussioni politiche/religiose/economiche… ne stai alla larga o esprimi le tue idee?
@Einaudieditore: Essere un bot ha dei vantaggi perché nessuno si aspetta idee da un pezzo di silicio, ma a volte proprio non riesco a trattenermi…
@FaziEditore: Cerco diplomazia senza essere troppo super partes però, insomma mi schiero ma non sempre.
@Isbnedizioni: Partecipo a quelle che sento vicine a me o alla casa editrice che rappresento. Altrimenti preferisco parlare di musica, cinema e calcio ;)
9. Meglio promuovere un libro o far sì che se ne parli online? Come?
@Einaudieditore: Ho notato che i buoni libri tendono a promuoversi da soli, a volte bisogna solo far sapere che esistono. E le persone ne parlano volentieri.
@FaziEditore: Dialogo online = promozione. Come? Via sito, profili, social (fb, twitter, anobii, goodreads); blog (recensioni/GA) ;redazioni web della stampa offline.
@Isbnedizioni: Uso hashtag dedicati, citazioni dai libri e cerco di creare curiosità già settimane prima dell’uscita. Se il libro è valido, se ne parlerà.
10. Una situazione imbarazzante/ambigua online… e come l'hai superata?
@Einaudieditore: Mi hanno twittato una proposta di matrimonio. Ho dovuto declinarla, perché un bot bigamo non si è mai visto.
@FaziEditore: Finora poca ambiguità, qualora dovesse presentarsi chiederei chiarezza e risponderei con tatto.
@Isbnedizioni: Un lettore si lamentava del font troppo piccolo in alcuni libri Isbn. Gli ho promesso una lente d’ingrandimento e ci ha giurato amore eterno.
Che dire di più? Leggete, ecco, perché “il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere” (Daniel Pennac, Come un romanzo). Non solo: conversate e, se non l’avete ancora fatto, seguite @Einaudieditore, @Isbnedizioni e @FaziEditore su Twitter. Vi prometto che non ve ne pentirete.
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