Torna la paura in Russia, dopo l’attentato di qualche settimana fa nella metropolitana di San Pietroburgo. Uno sconosciuto ha aperto il fuoco nella sala d’attesa della sede locale dei servizi segreti russi (Fsb) a Chabarovsk, città nell’estremo oriente del Paese, uccidendo un agente e un visitatore: la notizia è stata riferita dall’Fsb, citata dalla Tass, che scrive come l’assalitore sia stato poi ucciso. Un altro visitatore è rimasto ferito.

Sarebbe stato un 18enne locale che "alcune informazioni indicano come membro di un gruppo neonazista" l'artefice della sparatoria. Lo sostengono gli stessi servizi di sicurezza russi, che lo hanno ucciso. Il ragazzo è stato identificato come "A.V. Konev". Lo riportano le agenzie

Secondo le prima ricostruzione i fatti sarebbero avvenuti intorno alle 17  (ora locale, le 9 in Italia), quando un uomo, sembra un cittadino russo, senza passare per l’area di controllo tecnico, ha fatto irruzione nell’ufficio del Fsb e ha aperto il fuoco contro i presenti alla reception: ha ucciso un impiegato e un’altra persona, probabilmente un visitatore. L’uomo è stato quindi colpito a morte dagli agenti della sicurezza. Inizialmente i media locali avevano parlati di un’esplosione, notizia poi smentita dalle autorità. Sul posto sono intervenuti la polizia e i vigili del fuoco.

Intanto, salgono a 16 le vittime dell’attentato terroristico compiuto lo scorso 3 aprile nella metro di San Pietroburgo. Uno dei feriti è deceduto in ospedale. Il Vice Governatore locale, Anna Mityanina, ha detto su Twitter, il 21 aprile, che una donna rimasta ferita nello scoppio è deceduta in ospedale. Altre 24 persone rimaste ferite in quello che è stato il più grave attentato dal 2013 in Russia sono ancora ricoverate in ospedale.