È sveglia, ma può comunicare solo con gli occhi, perché le sue labbra sono state letteralmente carbonizzate e anche la voce manca. Procede lentamente il recupero di Concetta Candido, la donna che si era data fuoco nella sede dell'Inps di Torino lo scorso giugno, procurandosi gravi ustioni sul settanta per cento del corpo. La quarantaseienne era stata licenziata dal bar dove lavorava, ma non le era stata riconosciuta la disoccupazione. Da qui la decisione disperata di compiere quel gesto estremo. La donna, come racconta il quotidiano "La Repubblica", è ancora ricoverata all'ospedale Cto, il centro Grandi Ustionati dove si sta riprendendo dopo aver subito nei giorni scorsi il secondo intervento per il trapianto di pelle.

I medici, infatti, sono impegnati a ricostruire il tessuto cutaneo della donna. "Concetta parlerà", ha dichiarato sicuro il fratello Giuseppe, alla cui vista la donna sorride con il solo sguardo, circondata dall'affetto dei suoi cari. Tra questi, anche il fidanzato Roberto, che non manca mai di farle visita. "Cerca di essere serena, vedrai che andiamo a casa, che tutto andrà bene", le sussurra lasciandole in dono un rosario messicano. "Non lo toglievo mai – continua dicendo alla giornalista di Repubblica -, è il mio portafortuna. Gliel'ho messo lì dal primo giorno e da quando si è svegliata le ho fatto vedere che per lei c'è una protezione". Non solo operazioni chirurgiche. La famiglia ha infatti fatto sapere che Concetta farà anche un percorso con una psicologa per poter gestire questo momento e i tempi duri che l'aspettano fuori dall'ospedale, ma il peggio sembra passato.