È andato in scena ieri in tutta Italia il test d’ingresso per accedere alla facoltà a numero chiuso in Medicina, Chirurgia e Odontoiatria. In tutta la penisola sono stati circa 85mila i candidati che hanno affrontato i 60 quesiti che li “separavano” da uno dei 10mila posti messi a disposizione dal Miur. E ora i sindacati studenteschi già preparano ricorsi a pioggia contro il numero chiuso. L’Unione degli universitari, vicina alla Cgil, ha fatto sapere di aver ricevuto oltre un centinaio di segnalazioni da parte di studenti intenzionati a promuovere un’azione legale contro le università romane La Sapienza e Tor Vergata per delle presunte irregolarità riscontrate durante i test. Gran parte dei candidati che faranno ricorso hanno affrontato ieri il test di Medicina. Come scrive oggi Il Messaggero, la vera battaglia dei test d’ingresso è dunque solo agli inizi. Il coordinatore del sindacato romano ha parlato delle segnalazioni giunte dagli studenti: “Contrariamente a quanto previsto da tutte le norme che regolano gli esami statali, i ragazzi hanno sostenuto il test con la carta d’identità sul banco oppure la scheda anagrafica degli studenti è stata ritirata durante la prova. In tutti questi casi è stato possibile, da parte della commissione, associare il nome e la faccia dello studente al compito, contravvenendo quindi alla legge sui concorsi pubblici”.

Caos anche durante il test di Professioni sanitarie – Il quotidiano ricorda anche dei problemi avvenuti durante il test di Professioni sanitarie: secondo le segnalazioni giunte all’Udu, le commissioni esaminatrici sarebbero entrate in alcune aule con plichi e scatole già aperti. Lo stesso sindacato ha predisposto inoltre un ricorso collettivo per chiedere l’annullamento del test di Scienze biologiche e un risarcimento danni per tutti i candidati che hanno preso parte alla prova. Agli studenti era stato consegnato il plico sbagliato, quello del corso di laurea in Psicologia, che si svolgeva nello stesso momento nello stesso edificio, la facoltà di Economia alla Sapienza. Solo dopo le segnalazioni la Commissione ha sospeso la prova e ritirato i plichi errati, hanno denunciato dall’Udu, ma quanto accaduto ha costituito una grave irregolarità che ha pregiudicato il test.