Il freddo, la neve e il gelo continuano a imperversare sulle zone terremotate delle Marche mettendo in ginocchio non solo la popolazione locale ma anche gli animali. Moltissime infatti sono le aziende agricole e gli allevamenti della zona in seria difficoltà a causa del freddo intenso di questi giorni che ha bloccato molti collegamenti e strade e ha reso difficile poter curare adeguatamente gli animali. Dopo il terribile aeremoto infatti molte delle strutture precedentemente utilizzate per i ripari sono crollate o diventate inagibili e i capi di bestiame devono rimanere all'aperto sotto la neve e il gelo.

"La situazione è drammatica. Le mucche hanno un palmo di ghiaccio sul dorso" ha raccontato, Michela Paris, un'allevatrice di Ussita, una delle zone più colpite dal terremoto nelle Marche, che ora è esasperata perché in seria difficoltà e senza aiuto delle istituzioni. "Abbiamo dovuto riportare le mucche nella stalla inagibile" ha spiegato la donna che, con due bambini, aveva puntato tutto sulla sua azienda agricola, aperta proprio nell'anno appena trascorso, ma è stata travolta dal terremoto. "Stiamo aspettando una tensostruttura per ricoverare gli animali, ma qui non si fa vedere nessuno e la tensostruttura non è ancora arrivata" ha sottolineato l'allevatrice marchigiana.

"Abbiamo 50 vacche di razza marchigiana, 40 cavalli e un centinaio di pecore sopravvissane. Non possiamo tenere gli animali fuori, perché si gela. Così li abbiamo riportati nella stalla, dove c'è una parete pericolante. Stiamo attenti a non avvicinarci e andiamo avanti così" ha aggiunto Michela Paris. La stessa cosa stanno facendo anche altri allevatori dell’entroterra Maceratese, dove invano attendono ancora i moduli provvisori per riparare il bestiame dall’inverno.

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