Secondo gli esperti quelle che stanno per arrivare saranno feste natalizie bagnate. Feste durante le quali l’Italia sarà colpita da un’ondata di maltempo. Le prime avvisaglie si avranno nella giornata di domani, vigilia di Natale, con piogge a Nord-Ovest. Il 25 dicembre sarà poi ancor più critico dal punto di vista meteorologico: sulla penisola arriverà una vera e propria tempesta con copiose nevicate sulle Alpi e rischio di nubifragi a Nord-Ovest. Anche nel giorno di Santo Stefano è alto il rischio di nubifragi sul Triveneto, nel settore tirrenico tra Toscana, Lazio, Campania e Sicilia occidentale. Il maltempo dei prossimi giorni sarà determinato – spiegano gli esperti – da un intenso ciclone che colpirà l’Europa Nord-Ovest. Cadrà tantissima neve – fino ad 1 metro in 48 ore – oltre i 1000-1200mm sulle Alpi e temporali colpiranno il Centro-Sud e Isole. I fenomeni più violenti, così Antonio Sanò de IlMeteo.it, colpiranno nella serata del giorno di Natale il Levante Ligure, le Cinque Terre, la Garfagnana, la Toscana, poi la Sardegna e il Lazio fino a Roma. Poi la perturbazione si sposterà verso il Sud.

Il maltempo ha già colpito il Nord Europa – Ma la tempesta di Natale riguarderà, come si diceva, tutta l’Europa Nord-Ovest. In particolare è allerta sulle Isole Britanniche, dove i venti potranno superare raffiche di 150 km/h e potranno verificarsi mareggiate devastanti. Inoltre il maltempo è attesto anche in Francia, Olanda, Belgio, nord Germania, Danimarca e Scandinavia. Gli effetti della tempesta di Natale si sono fatti sentire anche sullo shopping. Questa mattina molti negozi nel cuore di Londra erano infatti particolarmente tranquilli, segno che tanti inglesi hanno preferito dar retta alle indicazioni meteo piuttosto che uscire. I servizi meteo britannici hanno annunciato pesanti piogge e vento forte durante il ponte natalizio, con effetti negativi anche sulla rete ferroviaria e stradale. Nella Bassa Normandia delle celebrazioni natalizie sono state annullate a causa del maltempo mentre a scopo precauzionale diverse compagnie marittime hanno deciso di interrompere i collegamenti con le isole della Bretagna, con Spagna e Inghilterra.