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Temi maturità 2011: le tracce integrali

Ecco le tracce, riportate in maniera integrale, con le quali stanno facendo i conti 500mila maturandi. Le tracce sono divise per 4 tipologie: analisi del testo, saggio breve/articolo di giornale, tema storico, tema d'attualità.

Temi maturità 2011: le tracce integrali.

Mentre 500mila studenti sono alle prese con l’esame di maturità, sulla rete sono già disponibili le tracce ufficiali nella loro versione “integrale”. Ve le riportiamo di seguito divise per le 4 tipologie proposte: analisi del testo, saggio breve/articolo di giornale, tema storico, tema d’attualità.

ANALISI DEL TESTO (Tipologia A)

Per quanto riguarda l’analisi del testo (Tipologia A) a scelta del Ministero è ricaduta su “Lucca”, una poesia di Giuseppe Ungaretti tratta dall’Allegria. Ecco la poesia:

A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre

ci parlava di questi posti.

La mia infanzia ne fu tutta meravigliata.

La città ha un traffico timorato e fanatico.

In queste mura non ci si sta che di passaggio.

Qui la meta è partire.

Mi sono seduto al fresco sulla porta dell’osteria con della gente

che mi parla di California come d’un suo podere.

Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone.

Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene, il sangue dei miei morti.

Ho preso anch’io una zappa.

Nelle cosce fumanti della terra mi scopro a ridere.

Addio desideri, nostalgie.

So di passato e d’avvenire quanto un uomo può saperne.

Conosco ormai il mio destino, e la mia origine.

Non mi rimane che rassegnarmi a morire.

Alleverò dunque tranquillamente una prole.

Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali, lodavo

la vita.

Ora che considero, anch’io, l’amore come una garanzia della specie,

ho in vista la morte.

Il candidato che ha scelto di cimentarsi con questo componimento di Ungaretti dovrà articolare il suo lavoro sui seguenti 4 punti:

1. Riassunto della poesia

2. Soffermati sugli aspetti linguistico lessicali della poesia in particolare sugli aggettivi

3. Spiega l’espressione la mia infanzia ne fu tutta meravigliata

4. Individua gli elementi che caratterizzano la città

SAGGIO BREVE/ARTICOLO DI GIORNALE (Tipologia B)

1. Ambito artistico letterario

“Amore, odio e passione” con brani di Giovanni Verga, Gabriele D’Annunzio e Italo Svevo. Tra i documenti proposti ai maturandi ci sono 3 dipinti: ”Il bacio” di Klimt, “Ettore e Andromaca” di De Chirico e “Gli amanti ” di Pablo Picasso. Per quanto riguarda i brani, sono presenti stralci de “Il trionfo della morte” di D’Annunzio, della “Lupa” di Verga, di “Senilità” di Svevo, de ”I promessi sposi” di Alessandro Manzoni.

2. Ambito socio-economico

Siamo quel che mangiamo. Ecco i documenti allegati a questa traccia:

Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi – dice Massimo Volpe, presidente della Siprec ( Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) – la vita sedentaria è un rischio per il cuore. Se a questo si aggiunge che spesso si mangia male, il quadro generale peggiora. Commettiamo troppi peccati di gola, trascuriamo la dieta mediterranea e gli alimenti cardine di una sana alimentazione. Pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”. Il 95 per cento, continua l’esperto, dichiara che il pranzo è il pasto più importante, ma poi l’80 per cento sceglie una pasta molto condita accompagnata dal pane. Un italiano su due mangia carne magra, ora c’è un buon 20 per cento che sceglie carni grasse più volte alla settimana: Il 45 per cento consuma formaggi come minimo tre volte a settimana. Uno su tre, poi, mangia pesce appena una volta alla settimana mentre andrebbe consumato almeno due, tre volte. “Dobbiamo modificare le nostre abitudini – dice il cardiologo – e renderci conto che la salute del cuore si costruisce mattone dopo mattone, proprio come una casa. Sia il medico che il paziente possono imparare a fare prevenzione”. Adele SARNO, Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio, Arriva l’auto-test per la prevenzione, “la Repubblica” – 1 aprile 2003

“Mercoledì 17 novembre 2010. La quinta sessione del Comitato intergovernativo dell’UNESCO [...] ha iscritto la Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista (sc. del patrimonio culturale immateriale dell’umanità). [...] La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vini o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il punto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpo di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo” CNI-UNESCO, La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità, www.unesco.it

“La politica alimentare [...] si deve basare sul concetto che l’energia primaria della vita è il cibo. Se il cibo è energia allora dobbiamo prendere atto che l’attuale sistema di produzione alimentare è fallimentare. [...] Il vero problema è che da un lato c’è una visione centralizzata dell’agricoltura, fatta di monoculture e allevamenti intesivi altamente insostenibili, e dell’altro è stata completamente rifiutata la logica olistica, che dovrebbe essere innata in agricoltura, per sposare logiche meccaniciste e riduzioniste. Una visione meccanicista finisce con il ridurre il valore del cibo a una mera commodity, una semplice merce. é per questo che per quanto riguarda il cibo abbiamo ormai perso la percezione della differenza tra valore e prezzo: facciamo tutti molta attenzione a quanto costa, ma non più al suo profondo significato [...] Scambiare il prezzo del cibo con il suo valore ci ha distrutto l’anima. Se il cibo è una merce non importa se lo sprechiamo. in una società consumistica tutto si butta e tutto si può sostituire, anzi, si deve sostituire. Ma il cibo non funziona così.” Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura, “la Repubblica” – 9 giugno 2010

“Mangiare mentre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc può avere serie conseguenze sulla nostra forma fisica. [...] Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo altre attività, sia questa navigare in internet o sui profili degli amici su Facebook, è più propenso ad esagerare con le quantità in quanto non ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo e inoltre ha più voglia di dolci [...]. Quindi nonostante sia costume sempre più diffuso quello di mangiare rimanendo “connessi” con il mondo intorno a noi, per chi ci tiene a non mettere su chili di troppo, meglio evitare le distrazioni durante i pasti e focalizzare l’attenzione su quello che si sta consumando”. Silvia MAGLIONI, Mangiare davanti al computer fa male alla linea, www.leonardo.it

3. Ambito storico-politico

Destra e sinistra. ”I giovani e la militanza politica: riflessioni sul senso di appartenenza alle correnti politiche e sull’impegno in prima persona”. La traccia riporta frasi di Norberto Bobbio, Marcello Veneziani, Giampiero Carocci e Angelo Panebianco.

4. Ambito- tecnico-scientifico

“Le energie che cambiano il mondo” Enrico Fermi. Tra i documenti messi a disposizione degli studenti per svolgere la prova c’è una lettera scritta da Fermi nel 1945 a Edoardo Amaldi nella quale spiega perché è andato fuori dall’Italia.

TEMA STORICO (Tipologia C)

Analisi degli anni ’70 partendo da una frase dello storico Hobsbawm, autore del saggio “Il secolo breve”. Ecco la traccia:

Lo storico Eric J. Hobsbawm definisce “Secolo Breve” gli anni che vanno dall’esplosione della prima guerra mondiale fino al collasso dell’URSS. A suo giudizio, “la struttura del Secolo breve appare come quella di un trittico o di un ‘sandwich’ storico. A un’Età della catastrofe, che va dal 1914 sino ai postumi della seconda guerra mondiale, hyanno fatto seguito una trentina d’anni di straordinariacrescita economica e di trasformazione sociale, che probabilmente hanno modificato la società umana più profondamente di qualunque altro periodo di analoga brevità. Guardando indietro, quegli anni possono essere considerati come una specie di Età dell’oro, e così furono visti non appena giunsero al termine all’inizio degli anni ’70. L’ultima parte del secolo è stata una nuova epoca di decomposizione, di incertezza e di crisi  -  e addirittura, per larghe parti del mondo come l’Africa, l’ex URSS e le ex nazioni socialiste dell’Europa orientale, un’Età di catastrofe”Il candidato valuti criticamente la periodizzazione proposta da Hobsbawm e si soffermi sugli eventi che a suo parere caratterizzano gli anni ’70 del Novecento .

TEMA D’ATTUALITA’ (Tipologia D)

“Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti”. Il candidato, prendendo spunto da questa “previsione” di Andy Warhol, analizzi il valore assegnato alla “fama” (effimera o meno) nella società odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto dall’industria televisiva (Reality e Talent show) o diffuso dai social media (Twitter, Facebook, Youtube, Weblog, ecc).

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