E' morta Maria Domenica Dursi, la donna di 73 anni che mercoledì 9 agosto è stata aggredita in un lettino d'ospedale a Taranto. L'anziana signora, che era al pronto soccorso dell'Ospedale Santissima Annunziata di Taranto, è stata colpita alla testa con un cacciavite. Nella serata stessa dell'aggressione, a seguito della quale la donna era entrata in coma, la polizia ha fermato l'aggressore, un uomo di 42 anni con precedenti simili. Venerdì il gip Wilma Gilli ha convalidato l'arresto, dopo aver definito pericolosa la personalità dell'uomo e disponendo una perizia psichiatrica.

Ad incastrare l'aggressore, accusato ora di omicidio, sono state le telecamere di sorveglianza del nosocomio. L'uomo è stato ripreso mentre entra nel Pronto soccorso e nel momento stesso dell'aggressione. Oltre alle immagini, la presenza del quarantaduenne è stata notata anche da altri testimoni. La donna era assistita dal proprio figlio, che tuttavia si era momentaneamente allontanato. A questo punto sopraggiunge l'aggressore, che usa un cacciavite per ferire a morte la donna. Quando torna, il figlio nota una ferita alla tempia della madre, che fino al suo decesso nella mattinata di sabato 12 agosto resta in rianimazione in stato di coma.

Il quarantaduenne ha un precedente per tentata aggressione nel 2009, anno in cui avrebbe provato a ferire la moglie proprio con un cacciavite. L'autorità giudiziaria aveva disposto un trattamento di igiene mentale presso l'Asl. Interrogato dagli inquirenti, l'uomo non ha confessato, ma venerdì si è avvalso della facoltà di non rispondere. Al momento è sconosciuto il movente dell'assassino.