Sudafrica: morti 27 ragazzi circoncisi
Ventisette giovani, tra i 13 ed i 21 anni, sono morti dopo essere stati sottoposti alla circoncisione rituale. E’ successo in Sudafrica, ed ora il presidente Jacob Zuma ha chiesto alla polizia di fare chiarezza sull’accaduto. Il colonnello della polizia, Leonard Hlathi ha precisato che sono state aperte delle inchieste per omicidio. La circoncisione, in Africa, rappresenta tutt'oggi uno dei riti di iniziazione più diffusi. Più che da considerarsi una misura sanitaria, viene visto come un rituale di passaggio all'età adulta. Alcune etnie, inoltre, ritengono l'asportazione del prepuzio una pratica per scoraggiare la masturbazione, per dimostrare la capacità di resistere al dolore o per aumentare la virilità. L'intervento chirurgico, però, è tutt'altro che esente dai rischi e spesso si verificano infezioni o complicazioni che possono portare anche al decesso. Così è stato per quest'ultimo caso che arriva dal Sudafrica: le vittime hanno tutte perso la vita nelle “scuole di iniziazione” ha spiegato Kgoshi Mathiblea Mokoena, capofila dei leader tradizionali della zona: "abbiamo la prova che ci sono state delle negligenze”.