in foto: Nolan Bruder

Si chiama Nolan Bruder, ha 20 anni e si è presentato davanti alla corte di giustizia asserendo di essere colpevole di aver abusato della sorella 16 enne. Nella sua confessione, Nicola ha affermato che la sorella aveva rifiutato di far sesso con lui e che, per questo, l’aveva convinta ad assumere delle dosi di marijuana molto potenti fino a fare in modo che lei non fosse più in grado di riconoscerlo come suo fratello.

Il giudice William H. Follett lo ha condannato a tre anni di carcere, ma trascorrerà in prigione solo 240 giorni. Sconterà il resto della pena in libertà vigilata. Il procuratore distrettuale Dale Trigg ha dichiarato di non essere assolutamente d’accordo con la sentenza ma il giudice Follett sostiene che l’obbligo per Bruder di presentarsi come colpevole di reati sessuali è sufficiente a prevenire la reiterazione del reato.

Secondo Trigg, si sta inviando un messaggio sbagliato alla comunità, perché questa sentenza porta a credere che si possa abusare di un parente sotto effetto di droghe “senza conseguenze significative”. Ma, durante la lettura della sentenza, il giudice Follett ha evidenziato come sia stata la stessa sorella a togliersi i vestiti e come la 16enne non fosse in stato di incoscienza, arrivando a dubitare che le prove fossero sufficienti ad esprimere un giudizio.