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Blomming, viaggio nelle startup web italiane

Il viaggio nelle startup web italiane prosegue con Blomming, che per essere molto sitetici è un sistema che permette a chiunque di vendere sui Social Media. Ne parliamo con il suo co-fondatore, Alberto D’Ottavi, partendo dalle basi e cercando di capire meglio cosa Blomming sia e cosa permetta di fare.

Il viaggio nelle startup web italiane prosegue con Blomming, che per essere molto sitetici è un sistema che permette a chiunque di vendere sui Social Media. Ne parliamo con il suo co-fondatore, Alberto D’Ottavi (www.infoservi.it), partendo dalle basi e cercando di capire meglio cosa Blomming sia e cosa permetta di fare.

Blomming, viaggio nelle startup web italiane.

Dati Blomming
Fondatore: Nicola Jr. Vitto: 30 anni, quasi 10 di IT professionale di cui buona parte in e-commerce della moda
Co-Fondatore: Alberto D’Ottavi: 45 anni, 20 di digital innovation, start-up operativo di ZDNet e Computer Bild
Partner: Matteo Cascinari: 45 anni, 20 anni di management in Media, Online e E-commerce industry
Team: 1 senior developer (partner, freelance temp); 1 senior content / community (freelance temp); 1 stage community / customer care, 1 consultant temp per admin, altri consultant.

D) Ciao Alberto e grazie per avermi concesso il tuo tempo. Parto dall’ABC, cosa vuol dire Social Commerce?
R) Lo spunto da cui è partito Nicola Vitto (http://njvitto.com) è di mettere insieme e-commerce e Social Media e quindi di permettere agli utenti di vendere sui social network (es. Facebook Commerce), blog, etc. L’idea cui il progetto sottende, però, è più estesa. Il modello “classico” del Web dell’Era Google, diciamo dal 2000 in poi, è che tu crei un sito e poi hai diversi sistemi per generare traffico. Tipicamente ogni sito è una “destinazione” e devi fare i mille marketing possibili per portare visitatori. In questi anni abbiamo però assistito alla crescita di un altro Web, quello di Facebook, che non solo ha logiche di diffusione diverse (il Social Graph anziché il PageRank) ma ha soprattutto creato una fortissima “traction”, spostando l’attenzione dal web tradizionale. Le ricerche si fanno sempre su Google, ma poi 12 dei 20 milioni di italiani iscritti a Facebook passano qui parte della loro giornata, ogni giorno.
Nel frattempo, la maggior parte di noi ha imparato a sviluppare presenza online con il sito, i blog, Facebook etc., e presidiando i tanti strumenti specializzati, dai marketplace verticali per qualsiasi cosa, alle comunità per ogni possibile interesse e passione, e così via.
Il risultato è che se fare un sito oggi è facilissimo, generare traffico, invece, è sempre più oneroso, perché bisogna appunto essere presenti in una molteplicità di luoghi dove si concentrano gli interessi simili ai tuoi, dove si incontrano i tuoi “amici” o potenziali clienti / partner / whatever.
Tornando a Blomming, l’idea è quindi di rovesciare l’approccio del Web “destinazione” per creare un sistema pervasivo, che operando da centro stella ti aiuti a presidiare i tuoi attuali canali di presenza online da un singolo punto di gestione centralizzato. Non solo puoi portare l’e-commerce sul tuo sito/blog, la tua Facebook Page, etc, ma i prodotti e tutte le possibilità social (like, comment, etc) diventano così parte della conversazione che porti avanti con i tuoi interlocutori. Con una definizione un po’ brutale, diventano strumenti di engagement
Ecco insomma perché possiamo anche dire che Blomming fornisce a suoi utenti degli strumenti di digital marketing: li aiutiamo a sviluppare la loro attività usando le metodiche del web moderno – presenza, interazione, conversazione etc, oltre ovviamente a tutti i possibili trucchi del web di sempre come il SEO: novità che abbiamo appena introdotto, per esempio, è che ora i prodotti in vendita su Blomming hanno delle URL “parlanti” come i permalink dei blog che, come sai benissimo, negli anni scorsi hanno avuto un impatto sostanziale sul SEO. Just an example :)
Quindi qui si cerca di mettere insieme il meglio dei vari mondi – e in futuro, ovviamente, speriamo di aggiungere anche il mobile – offrendo agli utenti strumenti per lo sviluppo della loro attività, ed ecco perché nel video nella nostra homepage http.//blomming.com parliamo anche di imprenditoria

Nicola Vitto, sviluppatore di BlommingD) Quanto vale il Social Commerce?
R) Booz & Co. stima il valore delle merci che potranno essere transate sui Social Media su scala mondiale nei prossimi cinque anni in oltre 78 miliardi di dollari, partendo dai 5 stimati per il 2011 fino ai 30 previsti per il 2015, con una crescita media annua del 56%. La cosa interessante di questo studio è che se nel 2011 vengono stimati 4 miliardi di dollari fatturati negli USA e 1 soltanto nel resto del mondo, la previsione per il 2015 indica 16 miliardi in USA e 14 fuori, trend interessante che già oggi si riscontra anche in Italia, mai decollata in quanto ad e-commerce ma molto ben disposta verso il Social Commerce.

La parte del leone la faranno, ovviamente, le grandi aziende, ma noi siamo tra i primi in Italia ad offrire questa possibilità a chiunque. Il nostro è quindi un progetto più orientato alla coda lunga, con due direzioni di sviluppo che stiamo già percorrendo: da una parte stiamo attraendo utenti sempre più professionali, micro-business e piccole aziende; dall’altra contiamo di muoverci presto sull’internazionale. Se però le grandi aziende non hanno problemi di tecnologia, sono invece lente a riorganizzarsi per le attività di interazione sui Social Media. Per i nostri Seller vale il contrario: per la tecnologia usano noi, ma sono bravissimi a muoversi online.

D) Funziona?
R) Blomming è stato aperto il 23 novembre del 2010 e ora abbiamo circa 1.700 venditori. Abbiamo lanciato i Facebook Store il 14 aprile 2011, e ad oggi i nostri venditori ne hanno aperti più di 800. Ogni store ha, integrato nella pagina, navigazione del catalogo, dei prodotti e il carrello. La terminazione del processo di acquisto avviene su Blomming, con tutte le sicurezze del caso. Ogni prodotto ha integrate tutte le funzionalità di share, comment, etc (altre ne stiamo aggiungendo in queste settimane).
Ogni venditore, su Blomming, ha la gestione centralizzata del catalogo prodotti che mostra su Facebook, su Blomming stesso e su blog / siti. Ora qui è possibile embeddare solo singoli prodotti, a breve rilasceremo l’integrazione degli interi shop.
Il 14 luglio abbiamo presentato in anteprima il nostro nuovo Marketplace, http://blomming.com/buy, che verrà aggiornato di nuovo presto, un luogo in più dove poter vendere (e utile per il SEO). In quell’occasione abbiamo contato i FB Like ricevuti in totale da tutti i prodotti in vendita su Blomming: più di 14mila, su circa altrettanti prodotti a catalogo (che oggi sono più di 17.000, quindi saranno cresciuti anche i Like). Per marcare questo fatto uno dei criteri che abbiamo voluto usare è il “Most Liked”: sono i prodotti che hanno ricevuto più Like su Facebook, e quindi in qualche modo segnalati dalla community. Si trovano qua (http://blomming.com/items/most_liked?order=fb_like_cache_desc). Ci consideriamo decisamente leader del Social.
Su questo marketplace ci sono i prodotti che riteniamo interessanti per diversi criteri, primi fra tutti l’originalità o la qualità intrinseca. Il nostro primo riferimento è quella “Nuova creatività indipendente” con cui abbiamo già dialogato in questi mesi tramite il nostro blog-magazine (http://magazine.blomming.com). Siamo sempre alla ricerca di artisti, artigiani, designer, stilisti e creativi che realizzino oggetti particolari, divertenti, di qualità, e stiamo estendendoci sempre più verso la moda indipendente, il vintage e altre categorie di ricerca, come anche il Food & Wine.

D) Qual è il modello di business di Blomming?
R) Il modello di Blomming è Freemium. Al venditore privato che si iscrive autonomamente alla piattaforma verrà chiesta una revenue share. Eʼ inoltre previsto lo sviluppo di servizi Premium da offrire su abbonamento e abbonamenti Business.

D) Competitor di Blomming e principali differenze
R) Siamo tra i pochissimi con soluzione integrata Marketplace + web + blog + Facebook. Un vero competitor importante è in Russia, per cui ci consideriamo, come modello, primi in Italia e in Western Europe. Abbiamo invece diversi competitor sul marketplace, e tra questi in Italia l’unico sito che potremmo definire come potenziale competitor è Misshobby.com. Altro punto che ci caratterizza e che ci differenzia dagli altri è il software: ideato, progettato e in gran parte realizzato da Nicola secondo i modelli più attuali, ci assicura grandi potenzialità di crescita. Abbiamo poi anche ottenuto ottime brand recognition e rassegna stampa (TG1 Techno, Il Sole 24 ORE, Corriere Economia, Repubblica, Il Mondo, Pubblicità Italia, altro).

Grazie Alberto, e in bocca al lupo per il vostro fantastico progetto!

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