
Come un novello Zorro, Roberto Formigoni si presenta al suo popolo web in punta di spada. Fende l'aria in lungo e in largo per marchiare l'universo web con un'inconfondibile F. F come Formigoni, ma anche come Facebook. Così inizia l'avventura del Formigoni internettiano in uno sconcertante video, auto prodotto senza badare a spese, ma con il risultato talmente scadente da farlo sembrare il saggio finale di un corso per video operatori dilettanti. A parte questo dettaglio tecnico, però, l'idea di Formigoni fa impallidire il Berlusconi più in forma, quanto a faccia tosta, senso del grottesco, autostima e scarsa considerazione per i propri fans. Diciamo subito che il video è un piccolo capolavoro. Non solo per la sfrontatezza del protagonista, ma anche per l'involontaria comicità che lo trasforma in uno spot che sembra girato apposta per falciare la carriera politica di chiunque. Il video vuole raccontare quanto Formigoni sia in sintonia con l'evolversi dei sistemi di comunicazione moderni tanto, addirittura, non solo da essere presente sulla rete con un sito (innovazione formidabile!!!!), ma addirittura da essere costantemente connesso con Facebook, Twitter e Flik'r (?). Non pago di questo meta messaggio, il Governatore della Lombardia informa i suoi giovani fans (si, perché il video vorrebbe essere rivolto ad un pubblico giovane e dinamico: quello sempre on line!) che il suo sito contiene delle news, la rassegna completa delle sue interviste (che libidine!!!) e addirittura il palinsesto della sua agenda settimanale fitta di incontri televisivi, dialoghi su facebook e anche qualche incontro politico.
Per dare queste perle informative, il nostro uomo, nel video girato ad un ritmo esasperatamente lento e ripetitivo, legge personalmente le sue news, apre e sfoglia enormi faldoni colorati contenenti le sue interviste (ogni faldone contiene due o tre fogli…) e gioca con gruppi di ragazzi a mettere insieme grossi cubi per comporre le scritte Facebook, Twitter e Flick'r in cui la F e la R sono sempre anche la F e la R di Formigoni e Roberto. Naturalmente il politico attento non trascura di cambiarsi d'abito in ogni scena: elegante, informale e casual/spigliato, ovviamente, quando si parla di social network.


scarica le mie suonerie!
Ma le due chicche impagabili del capolavoro Formigoniano sono nell'ordine: l'ultima scena in cui, armato di cuffie ed espressione da truzzo, balla davanti alla telecamera con l'aria furba e ispirata di chi la sa lunga, mentre sullo sfondo appare il banner: “scarica le mie suonerie”; finti applausi e ovazioni di un fantomatico pubblico in delirio in sottofondo audio, per tutta la durata del video. In ultimo va detto che Roberto non manca di ricordare al proprio elettorato che non solo è capace di muoversi nei meandri della rete come un pischello, ma addirittura usa con disinvoltura e regolarità sia l'iphone, sia l'ipad. E cosa ci fa con i due gioiellini della Apple? Ma naviga sul suo sito naturalmente, suvvia…! E poi dite che i politici non s'intendono di web. Benvenuto nell'era digitale, Roberto, la tua carriera politica non ha più ostacoli ormai. Continua così, li bruci tutti. Ora vado, dovessi perdermi l'ultimo Tweet di Formigoni che m'informa, dal ristorante, che una spina del branzino gli è rimasta conficcata tra i denti!
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