Membri dell'opposizione al governo siriano e operatori dei servizi di soccorso attivi nella zona di Aleppo controllata dai ribelli hanno accusato oggi il regime di Bashar al-Assad di aver utilizzato gas cloro in un bombardamento con barili-bomba sganciati da elicotteri. A renderlo noto è l'emittente Al Jazeera, parlando di un morto e decine di intossicati e mostrando immagini diffuse dagli stessi attivisti in cui si vedono bambini mentre vengono curati. Al momento le accuse riportate dalla tv panaraba non possono essere verificate indipendentemente.

Secondo Al Jazeera e alcune fonti citate da Associated Press un'ottantina di persone sarebbero state intossicate in seguito all'attacco, avvenuto nel quartiere di Al Sukkari. Le stesse fonti avevano denunciato un altro bombardamento con gas cloro lo scorso 11 agosto in cui sarebbero morti una donna e i suoi due figli di 4 e 10 anni nel quartiere di Zubdiya. In un dossier delle Nazioni Unite e dell'Organizzazione per il controllo delle armi chimiche (Opac) reso noto il 24 agosto le forze governative sono state accusate di avere utilizzato in precedenza gas cloro in almeno due occasioni e l'Isis di avere impiegato gas iprite in almeno un attacco.

Dall'inizio della guerra civile oltre 290mila morti.

Dal mese di marzo del 2011, ovvero da quando è esploso il conflitto civile siriano, secondo l'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani sono morte 290mila persone, per la precisione 292.817 al 31 luglio, di cui 84.472 civili (tra cui 14.711 bambini), 50.548 combattenti ribelli e dell'alleanza arabo-curda delle Forze democratiche siriane, e 49.547 jihadisti. Le forze del regime di Assad hanno pagato il più alto tributo di sangue con 104.656 uomini.