È stato un viaggio di rientro inaspettatamente movimentato quello del ritorno in Italia del Premier Matteo Renzi. Il velivolo della Presidenza del Consiglio col quale Renzi stava tornando nel nostro Paese dopo la visita ufficiale in Argentina dei giorni scorsi, infatti è stato costretto ad un atterraggio di emergenza quando si trovava sui cieli del Brasile. Il motivo dello scalo non programmato è stata una improvvisa incrinatura del vetro di uno dei finestrini del velivolo. Quando ci si è accorti del problema, il pilota ha deciso immediatamente di effettuare uno scalo tecnico a Recife, sulla costa brasiliana, per le verifiche. Nello scalo brasiliano l'aereo di stato italiano è rimasto fermo per alcune ore, ma a quanto si apprende alla fine non è stato evidenziato alcun pericolo sostanziale per il volo.

Dopo i controlli l'aereo è ripartito per l'Italia. Il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto far rientro questa mattina presto a Roma, ma l'inconveniente ha causato un ritardo di diverse ora rispetto al piano di volo originario. L'aereo coinvolto nel piccolo incidente è il vecchio Airbus A319 della Presidenza del Consiglio, il bimotore destinato ad essere presto sostituito dal nuovo quadrimotore Airbus A 340-550, che però è ancora parcheggiato in un hangar a Fiumicino. Il nuovo aereo di Stato italiano, preso in leasing dalla compagnia degli emirati Etihad, servirà proprio per i viaggi a lunga distanza della Presidenza del Consiglio permettendo di programmare un volo senza scali come invece si è costretti a fare con il velivolo attualmente in dotazione.

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