in foto: Aaron Hernandez

Aaron Hernandez si è tolto la vita nel carcere di massima sicurezza Souza Baranowski di Shirley, in Massachusetts, dove il 27enne stava scontando l'ergastolo. La tragedia è avvenuta nello stesso giorno in cui i compagni dell'ex giocatore del New England Patriots erano attesi alla Casa Bianca per celebrare la loro vittoria al Super Bowl. Hernandez si è impiccato con un lenzuolo dopo aver bloccato l'accesso alla sua cella con degli oggetti per impedire l'intervento delle guardie carcerarie. Sebbene non sembrino esserci dubbi sulla natura volontaria del gesto, sulla morte dell'atleta statunitense è stata aperta un'inchiesta. Aveva 28 anni.

Era figlio di emigranti, l'ex maglia 81. Padre portoricano e madre di origini italiane trascorse l'adolescenza ai bordi di periferia tra bande e bulli, infilandosi in qualche guaio dopo la morte dell'amato padre, che lo aveva sempre incoraggiato a seguire la strada dello sport. Dagli esordi sarà una luminosa ascesa verso le vette della carriera sportiva. Nell'agosto 2012 i Patriots gli fanno firmare un contratto da capogiro.  Il lato oscuro di quel ragazzo rimasto orfano giovane del padre-guida, fa capolino altrettanto velocemente, mettendo Aaron nei guai fino al cruento omicidio di Odino Lloyd avvenuto a Nord Attleborough, nello stato del Massachusetts. 

Il tight end dei Patriots fu arrestato il 26 giugno del 2013, nove giorni dopo la morte di Lloyd, che come Hernandez, era un giocatore di football, ma militante in una squadra di calcio semi-professionale, i New England Football League. Loloyd, inoltre era legato sentimentalmente alla sorella della compagna di Hernandez. Fu ucciso a colpi di pistola il 17 giugno del giugno di quello stesso anno, in un locale a pochi passi dalla casa in cui all'epoca viveva il mago della palla ovale. I sospetti della polizia si indirizzarono presto verso di lui e sull'ipotesi di una lite violenta finita in tragedia. Un'ora dopo l'arresto dell'allora venticinquenne I Patriots decretarono la sua espulsione dalla squadra.

Odino Lloydin foto: Odino Lloyd

Dopo un processo che monopolizzò l'opinione pubblica, il ‘tight ends' venne condannato all'ergastolo senza possibilità di libertà condizionata. La sentenza fu emessa nell'aprile del 2015 dall'inflessibile giuria di Fall River, che rifiutò per il condannato qualsiasi beneficio di legge previsto per il carcere a vita. Coinvolto in un altro caso di duplice omicidio risalente al 2012, quello di Daniel de Abreu e Safiro Furtado avvenuto al culmine di una lite in strada, Hernandez è stato assolto dalle accuse solo pochi giorni prima di togliersi la vita.

I New England Patriots hanno fatto sapere al Boston Globe di essere al corrente della notizia. Non hanno rilasciato commenti sull'ex compagno morto in isolamento, suicida, nella cella di un carcere dopo aver bruciato il suo straordinario talento in risse, sparatorie e abuso di droghe.