Simone Ravagnani, un ragazzo di 30 anni di Salara (Rovigo), appena 9 mesi fa è finito sulle cronache locali per il suo matrimonio con la compaesana Alice Lisandri, nozze che furono celebrate nel parco di un ristorante del Polesine dato che, a causa del terremoto, le chiese della zona risultavano inagibili. Sulla coppia e sul loro figlioletto, battezzato in occasione del loro matrimonio, anche la benedizione speciale del vescovo De Franceschi che aveva concesso la deroga a celebrare nozze e battesimo in un ambiente non consacrato. Perché Simone e Alice proprio non avevano voluto rinviare il loro sogno a causa del terremoto. Quello stesso ragazzo che aveva commosso, con la sua sposa, l’intera comunità ritorna ora sulle cronache locali.

La fiaba che si trasforma in tragedia – Questa però, lo racconta Il Gazzettino, è la storia di una tragedia. L’intera comunità di Salara piange oggi, infatti, la prematura scomparsa di Simone Ravagnani. Il ragazzo è morto ieri mattina a causa di una malattia incurabile. Lo scorso luglio, solo qualche settimana dopo il matrimonio, un male ha colpito il giovane che, annullato anche il viaggio di nozze, ha iniziato a curarsi presso l’ospedale Rizzoli di Bologna. Sua moglie Alice gli è rimasto accanto fino alla fine, dopo 7 mesi trascorsi tra casa e ospedali. Ma per Simone non c’è stato nulla da fare e quella che era nata, tra tante difficoltà, come una bellissima storia d’amore ha conosciuto il più tragico dei finali.