C’è una classe di una scuola elementare a Milano dove i bambini che la compongono hanno dei mezzi a disposizione in più rispetto a tutti gli altri alunni della penisola. È una classe, la terza della scuola Enrico Toti, che ormai è completamente digitale. Gli alunni di questa terza elementare della Enrico Toti vicino ai quaderni, sui loro banchi, hanno dei tablet e i loro insegnanti hanno abbandonato la vecchia lavagna di ardesia per fare posto all’E-Board. Si tratta di una classe che è diventata interamente digitale grazie al progetto Smart Future, ideato da Samsung proprio per favorire lo sviluppo della digitalizzazione nell’istruzione delle scuole primarie e secondarie di primo grado. È un progetto che ha come fine quello di offrire un supporto nell’accrescimento del sapere, uno “strumento fondamentale per un futuro migliore”, nelle parole di Carlo Barlocco di Samsung Italia.

Entro la fine del 2013 l’iniziativa interesserà 25 scuole in sette regioni d’Italia e nel 2015 gli istituti saranno quasi 300. In questa terza elementare di Milano gli insegnanti hanno la possibilità di bloccare alcune funzionalità dei tablet così come possono spegnere tutti i dispositivi in automatico. Digitalizzare la classe significa anche dare la possibilità agli alunni assenti di seguire le lezioni grazie alla possibilità di collegare ogni tablet alla rete comune dell’istituto, è quanto ha spiegato il vicepresidente di Samsung Italia il quale ha sottolineato come gli sviluppatori siano al lavoro su dei programmi mirati ad agevolare bambini dislessici, disgrafici e non vedenti.