in foto: Francesca Galazzo, 27 anni (Facebook).

"Francesca voleva che andassi con lei sulla giostra ma avevo paura. Poi ho vista scivolarla fuori dalla sfera senza alcuna protezione. È caduta sui gradini della giostra e ha prima battuto la testa. Aveva le braccia e le gambe rotte. Io sono subito andato da lei ed era ancora cosciente". Sono queste le parole di Claudio, amico di Francesca Galazzo, la mamma 27enne morta nel luna park di San Benedetto del Tronto dopo essere precipitata, per cause ancora in via di accertamento, per 20 metri da una delle attrazioni, lo "Sling Shop". Il ragazzo, testimone oculare della tragedia, ha raccontato ai microfoni di TgCom24 gli attimi che hanno preceduto l'incidente.

"Per non farla salire le avevo detto che era meglio aspettare il cambio degli elastici perché a me sembravano vecchi ma era una scusa. Lei l'altra sera era decisa a provare ed è salita. Si è seduta a destra nella sfera poi però un'addetta alla sicurezza le ha fatto cambiare il posto con l'altra nostra amica. Il cambio era stato dettato da motivi di equilibrio della sfera per bilanciarla meglio. Prima del lancio un'altra addetta ha verificato le cinture di sicurezza e solo al termine ha dato l'ok", ha ricordato l'amico di Francesca, che era rimasto ad aspettarla a terra, per paura di quella attrazione troppo pericolosa, insieme ad altri amici e alla mamma, che intanto faceva compagnia al figlio della ragazza che dormiva nel passeggino. Ma la giovane era pronta a correre quel rischio.

"Quando la sfera è stata lanciata io mi sono un po' allontanato ma ero sempre in quella posizione – ha continuato Claudio – e quando è scesa la prima volta ho visto che Francesca aveva la gamba fuori dall'abitacolo. Ho subito iniziato a gridare di fermare tutto ma non mi hanno sentito purtroppo. Si era aperto il roll bar che avrebbe dovuto proteggerla e lei è scivolata via senza più protezione. È caduta sui gradini della giostra e ha prima battuto la testa. Aveva le braccia e le gambe rotte. Io sono subito andato da lei ed era ancora cosciente. Le dicevo di tenero duro che sarebbero arrivati i soccorsi, le dicevo di muovere le dita e lei rispondeva alle mie sollecitazioni. Poi dopo mezz'ora che i medici hanno cercato di rianimarla è morta".

Francesca potrebbe aver sganciato da sola la cintura di sicurezza.

Intanto, continuano le indagini della Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, che ha anche disposto il sequestro della giostra, una capsula gravitazionale. Secondo gli inquirenti, non è escluso che la vittima abbia potuto sganciare da sola la cintura di sicurezza prima di precipitare nel vuoto. Il pm Mara Flaiani ha fatto un sopralluogo già la sera stessa dell'incidente, avvenuto venerdì, e ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti. Si attendono i risultati dell'autopsia sul corpo della giovane mamma per cercare di fare luce sulla vicenda, anche se questi saranno disponibili solo all'inizio della prossima settimana. Da un primo esame del corpo, il medico legale Claudio Cacaci ha posto in evidenza diversi traumi, in particolare alla testa e alla schiena.