I biglietti Atac nocivi per la salute di chi li maneggia? È l'allarme lanciato dai sindacati Cisl e Uil, che fanno sapere come nelle procedure di stampa verrebbe utilizzata una sostanza ritenuta altamente tossica, il Bisfenolo A(Bpa). Nella circolare inviata il 28 febbraio e pubblicata dal quotidiano Il Tempo si legge quanto segue: "Vi invitiamo a usare guanti di cotone o in lattice per la vendita dei biglietti Atac, evitando di toccarsi il viso o gli occhi durante o dopo l’uso dei guanti stessi. Poiché l’eventuale assunzione e contagio avviene attraverso la pelle”. Il Bisfenolo A (Bpa) è una sostanza velenosa "quando viene assunta in dosi superiori ai termini di tolleranza giornaliera indicata dalla legge europea”, scrivono ancora i sindacati, sottolineandone l'estrema pericolosità sulla salute: “Numerosi studi, ricerche e sperimentazioni hanno dimostrato l’effetto particolarmente nocivo di Bpa nei riguardi del sistema endocrino – dicono Cisl e Uil – in particolare l’apparato genitale maschile, e specialmente nei bambini e neonati, oltre che nella fase pre-natale”. “In considerazione dell’elevato maneggio dei titoli di viaggio Atac – concludono – per quanto al momento non obbligatorio, sarebbe opportuno evitare l’impiego di carta termica contenente Bisfenolo A”.

Ma l'Atac respinge ogni accusa, assicurando che la carta dei biglietti non contiene sostanze pericolose ed è conforme a tutte le direttive comunitarie in materia di salute e sicurezza, pur non specificando nel dettaglio il materiale della carta. "Non vogliamo creare eccessivo allarmismo – si legge nella circolare firmata dal segretario generale Cisl-Tabaccai, Massimo Cenci, e dal presidente nazionale Uil-giornalai, Enzo Bardi – ma dare semplicemente dei consigli per evitare eventuali ulteriori danni alla salute, in attesa che venga confermata l’attuale pericolosità del quantitativo di Bisfenolo A contenuto nei biglietti Atac. Pertanto vi invitiamo a usare, quale mera precauzione, guanti di cotone o in lattice, evitando di toccarsi il viso o gli occhi durante o dopo l’uso dei guanti stessi. Poiché l’eventuale assunzione e contagio avviene attraverso la pelle