Come vi abbiamo raccontato, la giornata di ieri ha fatto registrare una accelerazione nel percorso verso l’approvazione della nuova legge in materia di cittadinanza, con il testo che è stato incardinato nell’Aula del Senato senza mandato al relatore (in Commissione Affari Costituzionali erano state presentate centinaia di proposte emendative).

Sulla questione è tornato anche il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, che ha stigmatizzato il comportamento della Lega Nord in Aula: “La loro è stata una scena inqualificabile, diamoci tutti una calmata perché è importante dare anche un segnale di tranquillità”. Nel corso della rassegna stampa fatta per la piattaforma del PD “Bob”, Renzi ha poi affondato il colpo nei confronti del MoVimento 5 Stelle: “Mi piacerebbe sapere cosa hanno da dire quegli esponenti del mondo cattolico che qualche giorno fa esaltavano la scelta francescana di Beppe Grillo. O cosa hanno da dire le cantanti, gli artisti i filosofi della sinistra che si dicevano delusi del Pd e che dicevano che il M5s era la prosecuzione della sinistra con altri mezzi […] Basti pensare che in rete girano straordinari post di Di Battista sullo ius soli, smentiti dalla totale inversione a U che ha fatto Grillo in questi giorni”.

Poi ha continuato: “Ormai gran parte dell'establishment liscia il pelo a questo Movimento che ha un atteggiamento altalenante di fronte alla realtà […] E ha una diversità morale quando una cosa riguarda altri e riguarda loro […] Chi lo paragona alla Dc insulta la storia. Non me l'immagino Aldo Moro parlare di scie chimiche e vaccini”. E alla Raggi dice: "Sogna le funivie, ma nel frattempo non riesce a mandare avanti una città".

C’è poi spazio anche per un passaggio sul caso Consip: “Vorrei ribadire la solita domanda: ci sono stati esponenti di istituzioni che prodotto prove false contro di me? Se sì, vogliamo che siano scoperti. Il punto è che ci possono far fuori con i voti veri, non con le prove false".