"Mamma, penso che oramai sia l’ora che io vada all’università": chissà a quante donne sarà capitato di sentirselo dire dalle proprie figlie appena uscite dal liceo e pronte a cambiare città e iscriversi a qualche facoltà. Ebbene, se l'è sentito dire anche la madre di Esther Okade. L'unico problema è che la figlia aveva solo 7 anni. Proprio così: era un piccolo genio della matematica: non c'era calcolo o problema o formula geometrica che non si divertisse a risolvere, tanto da lasciare a bocca aperta non solo i suoi genitori ma anche quotati professori e studiosi. Così qualche giorno fa Esther è tornata alla carica: “Mamma, penso che oramai sia l’ora che io vada all’università”, ha ribadito. E così sia, le ha risposto la donna. Così ha fatto tentare la bambina a risolvere i complicatissimi test d’ingresso alla facoltà di matematica di un’università a distanza, la Open University. Ebbene, Esther li ha passati senza alcun problema e, dopo aver sostenuto anche un colloquio, oggi è una delle più giovani matricole della storia del Regno Unito.

Eppure la bambina non è mai andata a scuola: i suoi insegnanti sono stati i suoi genitori e l'aula la sala della sua casa. I risultati del "fai da te" sono stati sorprendenti, visto che a sei anni la bimba aveva in mano una qualifica accademica, un titolo che normalmente viene consegnato a ragazzi delle scuole superiori. E sulle orme di Esther ora c'è anche sua sorella che, racconta la madre, "fa analisi matematica e algebra avanzata. Quando era ancora nella mia pancia, Esther glieli stava già insegnando".