Tutti si sono sempre chiesti quale fosse il vero volto di Gesù. Una risposta sembra arrivare dalla ricostruzione effettuata dalla polizia di Roma che, utilizzando delle tecniche dell’informatica forense, avrebbe ricreato un’immagine del volto di Cristo da bambino il più possibile simile alla realtà. In pratica è la stessa tecnica usata per individuare, ad esempio, il boss mafioso Bernardo Provenzano. Gli investigatori sono partiti da una fotografia della Sacra Sindone, in questo periodo in ostensione a Torino, lavorando da qui sulla fisionomia del volto. Ridotte le dimensioni della mascella, rialzato il mento e raddrizzato il naso, hanno ottenuto il viso di un ragazzo giovanissimo, dando per assunto che l'uomo di cui avevano un'immagine aveva circa 33 anni. Il risultato ottenuto dalla Polizia, che è poi quello mostrato nella foto dell'articolo, sarà mostrato durante un programma televisivo.

Lo scopo degli investigatori in realtà era quello di celebrare proprio la Sindone, da anni al centro di discussioni e analisi che puntano a stabilirne l'autenticità. Uno studio pubblicato su Nature nel 1988 sosteneva che il lenzuolo risalisse al Medioevo e più precisamente al XIII secolo, fra il 1260 e il 1390. In realtà altri studi hanno dimostrato come sul telo siano depositati pollini presenti solo in Terra Santa. La discussione, insomma, resta aperta. Per la Chiesa è questione di fede ed è probabile che anche Papa Francesco, che sarà a Torino il prossimo 21 giugno, dia l'autorizzazione per ulteriori indagini scientifiche, al di là dei risultati che se ne potranno trarre.