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Quello che i libri di storia non dicono sulle donne

I libri di storia, attualmente in uso nelle scuole italiane, attraverso i loro silenzi, trasmettono ai ragazzi l'immagine di donne assenti dalle vicende che cambiano la storia, ma si tratta di omissioni. Il caso di Franca Viola, la prima donna italiana ad aver denunciato uno stupro, è oggetto di una petizione al Presidente della Repubblica.

Quello che i libri di storia non dicono sulle donne.

Il femminicidio, ossia l’omicidio di una donna per motivi legati alla sua differenza di genere, è ormai riconosciuto da tutti quale grave problema della società, ma solo a parole.

La violenza verso le donne travestita d’amore è un orrore che non lascia indifferente nessuno, le parole di condanna sono sempre tante, ma finché rimangono solo parole, ogni giorno è destinato a raccogliere i brandelli di qualche donna picchiata o uccisa dal suo uomo.

Come sempre, come per ogni reato, se manca il deterrente e se manca la ferma condanna sociale, il reato non è percepito come tale e viene così perpetuato alla prima occasione, in assenza di freno culturale e di certezza della pena.

E’ proprio sul lato culturale che qui voglio porre l’attenzione.

Si sa, modificare l’atteggiamento culturale è un lavoro lungo che da risultati solo nel futuro, serve a poco nell’immediato in cui è importante invece l’intervento del legislatore.

Modificare l’atteggiamento culturale verso il rispetto delle donne ha tempi lunghi, ma risultati duraturi e comincia sui libri scolastici.

I libri scolastici attualmente in uso presentano gravi omissioni e contribuiscono ad alimentare le disparità di genere, alla base delle violenze sulle donne 

Nel 1966 una donna normale rifiutò un sopruso e, con un atto di coraggio eccezionale, scrisse una pagina fondamentale della storia civile italiana. Questo atto di coraggio è sconosciuto ai più, non compare nemmeno nei libri di storia.

Mila Spicola, Insegnante di Palermo

Franca Viola, siciliana, fu la prima donna italiana ad aver denunciato uno stupro nel 1966, ma non è scritto nei libri di storia. Franca Viola fu la prima donna a rifiutare il matrimonio riparatore diventando un simbolo della crescita civile dell’Italia nel secondo dopoguerra e dell’emancipazione delle donne italiane, ma non è scritto nei libri di scuola.

Mila Spicola, un’insegnante di Palermo, ha lanciato una petizione indirizzata al Presidente della Repubblica affinché s’impegni a far inserire nei manuali scolastici la vicenda di Franca Viola, come primo gesto per una revisione dei testi scolastici in un’ottica di genere, come da indicazione UE.

Che Franca Viola sia la prima ma inauguri un nuovo corso: quello dei libri di scuola scritti in un’ottica paritaria.

L’appello di Mila Spicola al Presidente della Repubblica

La consapevolezza della parità dei diritti tra uomo e donna inizia sui banchi di scuola.

Su change.org trovate il testo integrale dell’appello e la possibilità di sottoscriverlo.

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