Il 22 marzo scorso, a seguito della bocciatura della delibera contenente la proposta di abolizione delle pensioni parlamentari calendarizzata per quel giorno dall'Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati e conseguente approvazione della proposta depositata dal Partito Democratico, alcuni onorevoli grillini hanno inscenato una protesta proprio davanti alla porta dell'Ufficio di presidenza e in Aula, causando lo stop in diretta tv e impedendo la prosecuzione del question time: "Oggi hanno fatto un blitz in ufficio di Presidenza sotto forma di comunicazioni del presidente perché vogliono bocciare la nostra proposta sui Vitalizi senza nemmeno fare uno studio di fattibilità e senza neanche dire quanto si risparmierebbe con la nostra proposta. Ma è una ‘supercazzola' con la quale si risparmia solo il 2% di tutti i soldi che spende la Camera", spiegò il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio in un video pubblicato su Facebook. "Per buttare fumo negli occhi ai cittadini la maggioranza ha detto che non voterà la nostra proposta; e ha presentato una proposta che mica taglia i Vitalizi, che noi saremmo d'accordo. No, fa una cosa ipocrita: preleva 3000 mila euro in 3 anni ad uno che prende un vitalizio di più di 70mila euro all'anno. Immagino il terrore di Cirino Pomicino…e vi diranno che si risparmia con questa che è invece una supercazzola", sostennero i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

La presidente della Camera Laura Boldrini condannò l'atteggiamento degli onorevoli grillini e dichiarò di ritenere "molto grave ciò che è avvenuto oggi pomeriggio a Montecitorio per responsabilità di alcuni deputati del Movimento Cinque Stelle: Chi irresponsabilmente sta alzando i toni dello scontro sappia comunque che la Camera garantirà la dialettica democratica e non si farà intimidire da questi metodi", prevedendo delle sanzioni. A una settimana di distanza dalla protesta degli onorevoli pentastellati, la Camera ha deciso di infliggere 15 giorni di sospensione ai 36 deputati grillini che parteciparono alle proteste davanti all'Ufficio di presidenza e tentarono di entrarvi, che si sommano in certi casi ai dieci giorni inferti ai 29 onorevoli che esposero nei propri banchi in Aula i cartelli di protesta e dodici giorni per i quattro onorevoli che li esposero sotto lo scranno della presidenza della Camera. Le sanzioni saranno suddivise in tre gruppi: le prime sospensioni partiranno il 6 aprile, le seconde il 17 maggio e il terzo blocco partirà il 22 giugno. Tra i deputati sanzionati per la tentata irruzione figurano Alessandro Di Battista, Giuseppe Bresca, Massimo De Rosa (unico che riuscì ad entrare), Danilo Toninelli, Michele Dell'Orco, Marco Brugnerotto, mentre per gli onorevoli Sorial, Vacca, L'Abbate la sanzione cumulativa è pari a 27 giorni totali.

Di Battista: "Onorato di essere tra i sanzionati. Parlamento osceno"

In diretta davanti a Montecitorio, il deputato grillino Alessandro Di Battista ha duramente protestato contro le pensioni parlamentari chiedendone la definitiva abolizione: "M5S intende abolire i vitalizi e siamo d'accordo anche con la proposta di Richetti del Pd. La maggioranza, però, non ha mai portato in Aula questa proposta, che noi avremmo sicuramente votato. Perché Renzi anziché occuparsi di banche, non ha voluto portare in Aula questa proposta per tagliare i vitalizi? Noi abbiamo presentato la nostra all'Ufficio di presidenza e volevamo equiparare la legge Fornero ai parlamentari attualmente in carica ed è stata bocciata. Fosse stata approvata, avremmo già ottenuto dei risparmi e avremmo tolto l'alibi ai vari onorevoli che vogliono che la legislatura termini almeno a settembre per maturare il diritto alla pensione".

Proseguendo, in un ulteriore post pubblicato su Facebook, Di Battista protesta contro la sospensione e spiega: "Sono stato espulso per 15 giorni dalla Camera dei deputati per aver protestato contro i vitalizi e contro le pensioni d'oro dei parlamentari. Le nostre azioni, forti ma assolutamente non violente, ci permettono di far capire al Paese il livello di oscenità che si consuma all'interno del Parlamento. Per me è un onore essere sanzionato dagli stessi che salvano i condannati come Minzolini. Ovviamente sfrutterò la sanzione per girare tutta l'Italia. Lorsignori non hanno ancora capito che provando ad indebolirci in realtà ci rafforzano. A riveder le stelle!".

Di Maio: "Ci accusano di attentato alle istituzioni per aver chiesto l'abolizione dei vitalizi"

Commentando le sanzioni inferte ai 42 colleghi del Movimento 5 Stelle, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ha dichiarato via Twitter: "M5S è accusato di attentato alle istituzioni per aver provato a far saltare la pensione di settembre ai partiti. Giudicate voi".