Primarie per i parlamentari? L’Idv pensa invece alle “pubblicazioni di nozze”
Dopo gli scandali con relative indagini a carico di numerosi esponenti politici locali e nazionali, i partiti si affannano a cercare il metodo più adatto a trovare i nuovi candidati per le prossime elezioni politiche. Per evitare l'ondata di antipolitica è un susseguirsi di parole d'ordine quali rinnovamento, trasparenza, controllo dal basso, ma i metodi escogitati dai partiti per tenere fede a queste promesse sono assai diversi. Se ad esempio il Pd punta sulle primarie, anche se con una percentuale di posti riservati, e il Movimento Cinque Stelle ha organizzato le primarie online, diversa è ancora la scelta dell'Italia dei Valori che invece ha tirato fuori le “pubblicazioni di nozze”. Si tratta di una sorta di lista di aspiranti candidati vagliati dalla rete ma poi scelti da un comitato interno in base alle segnalazioni ricevute. Come aveva risposto lo stesso Antonio Di Pietro durante l’Assemblea Generale ai tanti che chiedevano le primarie, per l'Idv è troppo complicato organizzare una simile competizione a pochi mesi dall'appuntamento elettorale quindi si doveva trovare un metodo alternativo e più snello.
La decisione finale spetta al comitato di garanzia – Un metodo rivelatosi molto originale e che prevede l'auto iscrizione online dei candidati con dati anagrafici e curriculum che poi saranno controllati dagli utenti che faranno le pulci a questo o quel candidato. Tutti, militanti dell’IdV e non, potranno controllare, vagliare, esprimere le proprie riserve o la propria approvazione, specificandone le motivazioni. Alla fine sulla base delle osservazioni ricevute online, un apposito comitato di garanzia si assumerà la responsabilità di individuare, con motivazioni che verranno rese pubbliche, le candidature finali. Ovviamente i candidati dovranno firmare e approvare i punti programmatici del partito e non dovranno avere condanne né carichi pendenti, con l’esclusione dei procedimenti per reati d’opinione. Le candidature saranno pubbliche, assicurano dall'Idv, ma non i commenti degli utenti per ovvie ragioni di rispetto della privacy.