dal blog di
08:00

Piccolo intervento di presentazione

Per iniziare la mia collaborazione con Fanpage racconto la storia di un ossimoro vivente, che vive una straordinaria parabola esistenziale dallo steampunk al web 2.0... la mia storia.

Innanzitutto, prima di dare inizio a questa nuova avventura, mi sembra giusto presentarmi: mi chiamo Giovanni Scrofani, ma per la maggior parte di quelli che mi conoscono via internet sono Jovanz74 quello degli scherzi dadaisti su Twitter.

Non sono un professionista del digitale. Sono solo un appassionato di nuove tecnologie, che nella vita per sbarcare il lunario lavora come giurista d’impresa per il controllo di progetti d’investimento molto complessi.

Posso definirmi uno che gioca con i nuovi media.

Piccolo intervento di presentazione.

Pong in tutto il suo splendore

Ma andiamo con ordine e partiamo dal principio: da quando mio padre pose tra le mie manine di bimbo la console di Pong. All’epoca avevamo un televisore in bianco e nero, privo di telecomando, dotato di pulsanti e manopole per la sintonizzazione dei due canali RAI.

Non dimenticherò mai la sconvolgente sensazione che mi trasmise nella sua essenzialità Pong, per la possibilità di interagire con il televisore. Non avevo mai neppure tenuto tra le mani un telecomando e quelle manopoline riuscivano a far giocare due “racchette” e una “pallina” nel televisore…

Avevo pochi anni ed ero già un grande appassionato di fantascienza: intravidi la possibilità di vivere il Futuro, come lo avevo immaginato.

Da lì ha avuto inizio una passione ormai ultra trentennale con le nuove tecnologie, sviluppata attraverso tutto il cursus honorem della mia generazione: i cabinati delle sale giochi, i primi PC domestici, i Vic20, gli ZX Spectrum, i Commodore64, i 386, i 486, i PC ninja overclockati, le playstation, gli smartphone… fino all’invasione del digitale in ogni singolo aspetto della nostra vita moderna…

Questo ha significato una presenza in Rete costante a partire dalla prima metà degli anni ’90, con una formazione da autodidatta in un web 1.0, quando tutto per dirla con Dan Simmons era “Leoni, Tigri, Orsi”. La Rete di quegli anni era una terra inesplorata piena di rischi e di possibilità, che sfuggivano alla nostra comprensione. Imperversava l’anonimato, ma paradossalmente c’era molta più educazione di oggi. Il malware è un po’ ovunque, ma si respirava una inebriante sensazione di libertà.

|diventare “autore” di una testata di cui sono stato per tanto tempo “lettore”

Devo ammettere che il passaggio al web 2.0 e al variegato mondo dei Social Network per me, come per molti della mia generazione, fu leggermente traumatico. Trovare la propria creatività costretta negli standard imposti dalle Major dei Social Network… essere costretti ad apparire costantemente con nome e cognome in ogni espressione… alla fine ci azzittì.

Così mentre la Rete cambiava forma, mi allontanai gradualmente da lei concentrandomi sulle attività legate alla mia professione di giurista d’impresa…

Inaspettatamente scoprii Twitter nell’estate del 2010 e quel piccolo Social Network riuscì a trasmettermi le sensazioni di immediatezza e sincerità legate al digitale della mia giovinezza… Ma Twitter come ogni giardino dell’Eden, aveva il suo Serpente: orde di Social Media Expert che iniziavano ad imperversare con massive campagne di marketing occulto…

Così con alcuni amici ideammo un piccolo progetto collettivo “Gilda35″, con cui iniziammo ad ordire alcuni rigorosi “scherzi dadaisti” ai danni dei professionisti del web 2.0… Quando i toptweet impazzivano (v. Project), quando i temi di tendenza vanno pesantemente fuori tema (v. Indigestione di Pizza), quando imperversano improbabili icone digitali (v. Sabotaggio Follow Friday) … beh dietro c’era la nostra Comunità Online di “Ilari Sabotatori Dadaisti”.

Ho quindi proceduto con alcuni amici a narrare le gesta della nostra Comunità su un “nonBLOG” (http://gilda35.com/), che ha ottenuto un discreto successo di “critica” e di “pubblico” coi suoi nonPOST sospesi tra letteratura, satira, inchieste semiserie e sperimentazioni digitali.

E così approdo a Fanpage per scrivere delle mie passioni: nuove tecnologie, arte, politica, cultura pop… e tutte quelle altre cose che rendono la vita degna di essere vissuta.

Concludo ringraziando Massimo Melica e Massimiliano Badolati per l’invito che mi hanno rivolto e che ho accolto con gran piacere essendo un affezionato lettore di questa testata online… cercherò di superare una certa sensazione di straniamento che mi pervade al pensiero di diventare “autore” di una testata di cui sono stato per tanto tempo “lettore”… e speriamo di fare un buon lavoro anche qui.

segui fanpage

segui Giovanni Scrofani

ALTRI DI Giovanni Scrofani
Quando il dibattito politico si svolge nei 140 caratteri di Twitter, spesso scatta il ridicolo. .. Ecco come un accenno di dibatto sulle liberalizzazioni tra Antonio Di Pietro e Perferdinando Casini si risolve in uno scambio di battute tardo adolescenziali. ..

Gli utenti di Twitter prendono coscienza delle policy del loro social network e scoppia la mobilitazione digitale all'insegna dell'hashtag #censuramiquesto.

Accolgo l’invito della Comunità Online dei Tweetstormers per rivolgere alla madre di Gary Mc Kinnon i migliori auguri di buon compleanno… e colgo l’occasione per spendere due parole a favore della sua campagna contro l’estradizione del figlio per quello che fu enfaticamente definito “il più grande attacco hacker della storia”.
FANPAGE D'AUTORE
STORIE DEL GIORNO