Entro Natale l'operazione "Busta arancione" dell'Inps, la lettera con alcuni dati importanti sul futuro pensionistico dei lavoratori italiani – tra cui la previsione della data di accesso alla pensione e dell’importo mensile della pensione futura spettante – prenderà ufficialmente il via. Ad annunciarlo è stato il presidente dell'Istituto di previdenza, Tito Boeri, che ha precisato che a essere inviata nelle case degli italiani sarà solo una piccola parte, circa 150 mila: "Non ci è stata data l'autorizzazione dai ministeri per superare il vincolo di spesa, la spesa per spedizioni è contingentata". L'augurio di Boeri è quindi che nella legge di Stabilità possa essere sbloccata la spesa, in modo da poter procedere a "inviare il grosso delle buste arancioni". La prima spedizione della busta non includerà le "categorie coperte" – compresi quindi i lavoratori pubblici – e quei soggetti che hanno già ricevuto il codice d'accesso online per la simulazione della pensione sul sito dell'istituto.

Con la "busta arancione" l'Inps fornisce una sorta di scenario di base con informazioni come l'importo della pensione, la data del pensionamento, la retribuzione al termine della propria carriera e il tasso di sostituzione, cioè il rapporto tra l'ultimo reddito da lavoro annuo e il primo assegno previdenziale. Serve, insomma, a dare risposta alle domande che si pongono i lavoratori: ad esempio quando andranno in pensione e quale sarà l’importo. La busta sarà inviata al domicilio di circa 3 milioni di lavoratori sprovvisti di codice Pin Inps. Mentre, per la maggior parte dei lavoratori interessati, quelli appunto in possesso del codice Pin per accedere al proprio cassetto previdenziale, la busta arancione non sarà inviata a casa con una lettera ma sarà accessibile sul sito dell’istituto in una apposita sezione.

A ottobre Boeri aveva annunciato l'imminente avvio dell'operazione: "Abbiamo superato la soglia di un milione di persone che hanno fatto la simulazione online", aveva detto, spiegando che le lettere verranno inviate a casa "a tutti coloro che non hanno fatto la simulazione online, perché vogliamo incoraggiarli a prendere il Pin sul sito", necessario per effettuare una previsione sulla prestazione futura. Dal prossimo anno, il servizio sarà disponibile anche per i dipendenti pubblici.