Quattro licei del centro di Parigi sono stati bloccati dagli studenti in stato di agitazione come segno di protesta per l'espulsione di Leonarda, 15 anni, studentessa delle scuole medie di etnia rom e nazionalità kosovara prelevata durante una gita scolastica dalla polizia, quindi condotta all'aeroporto dove era già stata portata la sua famiglia, e rimpatriata con il primo volo a Mitrovica. La vicenda della ragazza sta spaccando in due la Francia e scavando un profondo solco tra i socialisti al governo, che difendono la procedura di espulsione, e la sinistra parlamentare ed extraparlamentare, che considera l'operazione una grave violazione dei diritti umani.

Il ministro dell'Interno, Manuel Valls, nel mirino delle polemiche, insiste sulla correttezza della procedura ma ha avviato un'inchiesta sui fatti. I licei in agitazione, davanti ai quali gli studenti hanno srotolato striscioni e costruito barricate con i cassonetti della spazzatura, sono tutti nel centro di Parigi. "La parola d'ordine è mobilitarsi per il ritorno degli studenti espulsi – ha detto Steven Nassiri, portavoce del sindacato studentesco FIDL, che manifesta davanti al liceo Charlemagne, nel Marais – è inammissibile che con un governo di sinistra si debbano mostrare i documenti per entrare a scuola. Tutti hanno diritto all'istruzione".