Gravissimo incidente stradale nella tarda serata di sabato a Lugo, in provincia di Ravenna. Un papà al volante della sua auto ha improvvisamente perso il controllo della vettura all'altezza di una rotonda in via dè Brozzi sbandando e ribaltandosi più volte. Un impatto devastante che è costato la vita al figlioletto di 5 mesi che si trovava in macchina e alla moglie e madre del piccolo. La tragedia poco dopo le 22 quando l'auto della famiglia, un fiat multipla, stava imboccando la rotatoria tra le vie De Brozzi e Canaletto viaggiando in direzione del centro di Lugo.

Per cause ancora da accertare, l'uomo al volante, un 25enne romeno che abita a San Pancrazio, sempre nel Ravennate, ha perso il controllo del mezzo carambolando per diversi metri prima di fermarsi. Uno schianto spaventoso tanto che il bimbo figlio della coppia e il suo trasportino sono stati sbalzati dall'auto sull'asfalto a diversi metri di distanza. Nonostante i tempestivi soccorsi del 118 giunti sul posto, purtroppo per il piccolo non c'e stato nulla da fare. Il bimbo è morto sul corpo e i sanitari hanno solo potuto constatarne la morte.

Soccorsa e trasportata all'ospedale di Lugo in condizioni gravissime la madre, una ragazza di origine bosniaca di 24 anni residente a Forlì. Anche lei però purtroppo è morta qualche ora dopo l'arrivo al pronto soccorso nonostante i vari tentativi si salvarla da parte dei medici. Soccorso e trasportato in ospedale in codice rosso anche il padre della piccola vittima che resta ricoverato in gravi condizioni anche se, secondo fonti mediche, non sarebbe in pericolo di vita.

Sul drammatico incidente stradale indagano gli agenti della polizia Municipale della Bassa Romagna che sono giunti sul posto insieme ai vigili del fuoco effettuando i rilievi del caso. Secondo quanto scrive il Resto del Carlino, l'uomo guidava senza patente, ritirata in ragione di precedenti infrazioni. Dalle analisi del sangue sarebbe inoltre risultato positivo all’alcol. Anche per questi motivi, avrebbe cercato di depistare i soccorsi, dicendo agli inquirenti: "Ero a piedi".