Ordinanza shock nel bergamasco: Cane grosso solo al padrone grosso

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Un’ordinanza del comune di Rota Imagna impone “il divieto assoluto di consentire la libera circolazione dei cani senza la presenza di un conduttore di una corporatura ed un peso proporzionato alla mole dell’animale”

Vuoi un cane grande dalla taglia robusta allora devi esserlo anche tu, è questa in sostanza l'ordinanza shock del comune di Rota Imagna, nella Bergamasca, che sta facendo molto discutere in questi giorni cittadini locali e associazioni animalistiche. L'ordinanza, che entrerà in vigore il primo giugno prossimo e che regolamenta appunto "il rapporto tra la popolazione umana e le specie canine domestiche", infatti recita "È fatto divieto assoluto di consentire la libera circolazione dei cani, senza la presenza di un conduttore di una corporatura ed un peso proporzionato alla mole dell’animale". L'ordinanza firmata dal segretario comunale ha il dichiarato scopo di legiferare in materia di cani in concomitanza dei periodi con maggior flusso turistico in cui assembramenti vari di persone possono scatenare reazioni nell'animale che possono mettere a repentaglio la salute e l’incolumità dei cittadini presenti. Non è dato sapere per il momento quali siano però i rapporti di stazza tra animale e padrone e come le forze di polizia locale possano accertare la mancanza di equilibrio tra le due stazze.

Contro l'ordinanza si è scagliata L'Enpa, l'Ente nazionale protezione animali bollandola come "un'assurdità". "Stabilire che un cane di taglia grande possa essere portato a spasso soltanto da un conduttore XXL è un'assurdità' bella e buona" scrive in una nota l'Empa aggiungendo "Sarebbe interessante capire quali criteri oggettivi vengono chiamati in causa per stabilire la proporzionalità tra la corporatura del conduttore e quella dell'animale". "Il segretario comunale che ha firmato l'ordinanza ha forse previsto una pesa pubblica prima della passeggiata? Ha forse dato incarico a qualche ufficio comunale di prendere, ed eventualmente censire, le misure dei cittadini a due e a quattro zampe?" sottolinea l'Enpa con ironia per poi spiegare  "il comma evidenzia da parte di chi deve applicare la legge una preoccupante ignoranza in materia di animali d'affezione. Le autorità di Rota Imagna dovrebbero infatti sapere che il comportamento dei cani non ha nulla a che vedere né con la razza né con la taglia, ma dipende esclusivamente dal modo in cui vengono educati, che si tratti di un alano, di un bassotto o di un cocker".

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